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Il rapporto Osservasalute ha delineato una situazione critica sulle abitudini alimentari e sulla tutela della salute da parte degli italiani. Condizioni peggiori al Sud

CATANZARO – Gli italiani fumano un po’ meno, sono leggermente più attivi e meno sedentari, ma restano obesi e mangiano sempre meno frutta e verdura. Lo afferma il rapporto Osservasalute, curato dall’Osservatorio Nazionale sulla salute nelle regioni italiane e presentato oggi a Roma.

In questo contesto, le regioni meridionali presentano la prevalenza più alta di persone obese (Molise 14,6%, Abruzzo
13,1%; Puglia 11,9%), mentre la Calabria si piazza al secondo posto per il numero di persone in sovrappeso: Campania 41,5%, Calabria 39,6% e Puglia 39,4%.

Le regioni settentrionali, invece, mostrano i dati più bassi di prevalenza: obesità: provincia autonoma di Trento 7,5% e quella di Bolzano 8,1%; sovrappeso: Trento 28,5% e Valle d’Aosta 31,5%.

Secondo il rapporto, nel 2014 più di un terzo della popolazione adulta (36,2%) è in sovrappeso, mentre poco più di una persona su 10 è obesa (10,2%); complessivamente, il 46,4% dei soggetti di età  superiore a 18 anni è in eccesso ponderale, una cifra in continua crescita. 

Sul fronte delle buone notizie nel 2014 è il 23% della popolazione con più di 3 anni che si dedica allo sport in modo continuativo, mentre nel 2012 era il 21,9%. Aumentano nell’ultimo biennio anche coloro che, pur non praticando uno sport, svolgono un’attività fisica (passeggiare per almeno 2 km, nuotare, andare in bicicletta). Sono il 28,2% della popolazione nel 2014, mentre erano il 27,9% nel 2013.

I sedentari sono circa 23 milioni e 500 mila, pari al 39,9% della popolazione. Erano 24 milioni e 300 mila, pari al 41,2% nel 2013.

«Nella disamina degli stili di vita emergono, di contro, un decremento del consumo di 5 porzioni e più al giorno di verdura, ortaggi e frutta – spiega il rapporto -nel periodo 2005-2014 si passa dal 5,3% della popolazione al 4,9%».

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