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RENDE – Il drago barbuto si lascia accarezzare serafico. Non si sposta di un centimetro e si gode il sole, accanto a Emilio Sperone, docente di zoologia marina dell’Unical. I bambini lo indicano e non possono credere ai propri occhi («Un’iguana? Ma è vera?»). Accanto a lei serpenti, tarantole e la mandibola di uno squalo. Poco più avanti il Laboratorio di ingegneria dei materiali e delle strutture ha allestito invece un ponte fatto con la pasta. Spaghetti bridge si legge sull’etichetta e sembra un gioco, ma non è solo questo. «Gli inglesi li chiamano educational experiment. Mostriamo così ai ragazzi il comportamento di strutture ad uso civile, usando materiali non convenzionali. In questo caso è un ponte reticolare, tipico delle nostre zone. Abbiamo elaborato anche un sistema per la prova di carico» ci spiegano allo stand.

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Dalle parti di Studi umanistici anche quest’anno i ricercatori fanno dono ai visitatori di un volume di poesie – da Pasolini a Fortini, ma ci sono anche Caproni, Levi, Rilke – mentre scendendo giù, nel laboratorio di fisica nucleare e subnucleare, il professor Marco Schioppa presenta un prototipo per andare a caccia di raggi cosmici sotto il mare e replicare con le scuole, nei prossimi mesi, il celebre esperimento condotto da Domenico Pacini a inizio ‘900.

Benvenuti alla Notte dei ricercatori Unical, sesta edizione, da due tra i progetti approvati e sostenuti dalla Commissione Europea. Anche ieri migliaia di studenti (e non) hanno invaso il campus di Arcavacata da tutta la regione. Oltre 16mila le prenotazioni per gli eventi, cui vanno aggiunti i tanti visitatori che da mattina a sera hanno raggiunto l’ateneo. Attorno a loro, concerti, artisti di strada, giocolieri, bolle di sapone e, quest’anno, anche gli Alpini – a Cosenza per il loro raduno – con i rulli di tamburo della fanfara abruzzese. In serata l’omaggio ad Abbey Road, l’ultimo album inciso in studio dia Beatles 50 anni fa.

«Ogni anno cresce l’interesse, la partecipazione e il nostro impegno – dice il rettore Gino Crisci – È la nostra festa, l’occasione in cui l’ateneo si apre al territorio: la mattina con le scuole, il pomeriggio con le famiglie, la sera con i giovani. Vogliamo lasciare a tutti il messaggio di un’università viva, che lavora per la Calabria, per i giovani, per i futuri studenti e i passati, per la ricerca e, quindi, per le aziende».

Oltre agli stand dell’ateneo, anche quelli del Cnr, di Ntt Data, dell’Anas, della Polizia di Stato con la sua sezione scientifica, come pure Regione Calabria e Por. «La Notte dei Ricercatori è una vetrina che consente di verificare i risultati di un impegno straordinario che è frutto di una sinergia tra università, ricerca, Regione e sistema delle imprese – dice il governatore Mario Oliverio, che in mattinata ha fatto visita all’Unical – Qui abbiamo uno spazio importante dove raccontiamo l’innovazione prodotta dai nostri ricercatori, sostenuti dai programmi comunitari che noi abbiamo definito. Risultati apprezzati e utilizzati anche dalle grandi multinazionali straniere». E per i ricercatori di domani, Oliverio rivendica l’impegno della sua Regione per il diritto allo studio e il sostegno all’alta formazione. «Abbiamo investito nei dottorati e nelle borse di studio per master e soggiorni all’esterno – ricorda il governatore – E lo abbiamo fatto per garantire ai nostri giovani opportunità di crescita e formazione».

 

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