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Dopo gli studi dovremmo ritornare nella nostra terra per provare a migliorarla

“PARTIRE o restare?”. (…) Io sono passata da questo bivio pochi mesi fa e ho deciso di imboccare la strada che mi ha portata lontano dalla mia città, dalle mie abitudini, dalle mie certezze. (…) Non è stata una scelta facile, tutt’ora è faticoso mantenere ritmi a cui non ero abituata, tuttavia quando mi guardo indietro e penso a ciò che ho lasciato capisco che questa è stata la scelta giusta perché la nostra regione è sì piena di risorse, ma non sono sfruttate al meglio in quanto si trovano tra le mani di chi non vuole costruire un futuro più limpido e fruttuoso: in Italia, e in particolare al Sud, i giovani talenti non sono valorizzati perché vengono tagliate loro grandi opportunità che sono già assegnate a qualcuno prima ancora di nascere. (…) Ogni volta che torno a casa mi rendo conto che c’è un forte bisogno di cambiamento, ed è questo che mi spinge a pensare che noi giovani che abbiamo avuto il coraggio di partire, una volta finiti gli studi e arricchito il nostro bagaglio di nuove esperienze, dovremmo ritornare nella nostra terra per provare a migliorarla facendo in modo che nessun altro in futuro si trovi davanti a quel bivio che è sempre più affollato.

Enrica Gallo, 18 anni, è una dei tanti giovani calabresi partiti per studiare – è iscritta al primo anno di Giurisprudenza alla Sapienza di Roma – ma non ha accantonato l’idea di ritornare in Calabria, dopo la laurea, per contribuire al riscatto di questa regione.

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Lo racconta nell’intervento apparso sul Quotidiano del Sud lo scorso 26 gennaio, nello spazio dedicato ai “Post Millennials” calabresi, i ragazzi tra i 16 e i 22 anni. Qui potete leggere alcuni stralci dell’intervento di Enrica. La versione integrale è disponibile sullo store digitale.

SCOPRI I CONTENUTI DELL’INIZIATIVA “LA CALABRIA RACCONTATA DAI POST MILLENNIALS”

Oggi intanto sul Quotidiano in edicola trovate un nuovo contributo, sempre per il tema “restare in Calabria o partire?”. Se vuoi dire la tua, puoi mandare una mail all’indirizzo mf.fortunato@quotidianodelsud.it

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