Un biglietto della Lotteria

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IL dato preciso dice 6 milioni e 955 mila biglietti venduti e il responso è netto: dal 2012 (quando si attestò a 6 milioni e 969 mila tagliandi), fa sapere Agipronews, la Lotteria Italia non faceva segnare un dato così negativo, inferiore del 19,1% alla vendita dello scorso anno.  Le regioni cha hanno accusato il maggiore calo, riferisce Agipronews, sono state Puglia (-27%), Calabria (-24,8%), Friuli (-24,7%) e Trentino-Alto Adige (-24,1%).

Improbabile che in soli dodici mesi gli italiani si siano così drasticamente distaccati da un prodotto che fa pur sempre parte del costume nazionale. Piuttosto, si può puntare l’attenzione sul grande assente di quest’anno: il gratta e vinci accluso al biglietto della Lotteria. Un abbinamento introdotto dal 2006 e che quell’anno generò subito la cifra record di quasi 16 milioni di biglietti venduti.

Tanto che un comunicato dei Monopoli di Stato riportava: «La nuova formula di gioco, che ha legato il biglietto tradizionale della Lotteria Italia 2006 a una lotteria istantanea, ha incontrato l’evidente favore del pubblico che ha avuto la possibilità di partecipare contemporaneamente a due lotterie». Possibilità negata quest’anno, con evidenti conseguenze sulla vendita.

L’appeal della Lotteria è rimasto invece vicino ai livelli dell’anno scorso in Basilicata (-7,6%) e Valle d’Aosta (-8,9%). Inferiore al dato nazionale anche il calo nel Lazio (-14,8%).

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