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Maria Pia Guerrera e Lucia Schiavone

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Martedì scorso in una scuola di eccellenza di Bari, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, agli studenti ha detto che i giovani «hanno il compito di trasformare l’Italia», E poi ha aggiunto: «È nostro dovere abbattere i pregiudizi e gli ostacoli che bloccano il talento femminile. Una sfida che possiamo vincere se partiamo dalla scuola».

In contemporanea, al Quirinale a Roma, si teneva la cerimonia di consegna delle onorificenze dei Cavalieri del merito del Lavoro che contempla anche il premio ai migliori studenti della nazione.

Per la Calabria due riconoscimenti che si specchiano con le parole di Draghi.

Due donne, due brave studentesse, sono state scelte come migliori studenti del 2020 e del 2021. Gli anni della pandemia.

Lucia Schiavone di Rende viene del locale liceo Gioacchino da Fiore e Maria Pia Guerrera di Santa Domenica di Ricadi, diplomata al liceo Capialbi di Vibo Valentia. Sono ragazze coetanee i due Alfieri di Calabria. Hanno 19 anni e una vita da affermare.

Storie simili di volontà e capacità Lucia e Maria Pia.

Lucia ha scelto di andare a studiare Economia e Finanza alla Bocconi, Maria Pia ha scelto di dedicarsi al canto lirico al Conservatorio di Vibo.

Lucia parte e non sappiamo se mai tornerà nella terra dove ha studiato, Maria Pia dopo il diploma farà la cantante lirica sotto l’egida di un teatro di tradizione calabrese? Probabilmente no.

Abbiamo eccellenze straordinarie nelle scuole di Calabria che formano talenti. Ma spesso il futuro di questi ragazzi è altrove. La nostra regione è maglia nera d’Europa per  laureati occupati a tre anni dal conseguimento del titolo. Gli eccellenti vanno via, non trovano opportunità.

Draghi ha una visione sul tema. Ma noi in Calabria che strategie abbiamo per far lavorare Lucia e Maria Pia nella loro terra? Cercasi risposte disperatamente.

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