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RENDE (COSENZA) – All’Università della Calabria il 42 per cento degli iscritti a corsi di laurea d’area scientifica e tecnologica è donna. Un dato superiore alla media nazionale, che è pari invece al 36 per cento, mentre a livello globale la percentuale di ragazze che sceglie di studiare discipline scientifiche scende al di sotto del 30 per cento.

Sono solo alcuni dei dati che verranno presentati all’Unical martedì 11 febbraio (alle ore 10 in aula magna), in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. È soprattutto nei corsi di laurea che ricadono nell’area Natural sciences, mathematics and statistics (area così definita dall’International Standard Classification of Education dell’Unesco) che sale il numero delle ragazze iscritte.

All’Unical sfiora il 65 per cento, contro una media nazionale del 57. Più basse invece le percentuali di iscritte per le aree di Engineering, Manufacturing and Construction (il 28,6 per cento, in linea con la media nazionale) e di Information and Communication Technologies (l’11,8 per cento, sotto la media nazionale del 13 per cento).

L’Università della Calabria, accogliendo lo spirito dell’iniziativa istituita nel dicembre del 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per combattere i pregiudizi e gli stereotipi che ostacolano ancora la parità di genere nell’accesso alla ricerca scientifica, ha disposto dal 2017 la sospensione delle attività didattiche in ateneo, per consentire la partecipazione a momenti di discussione ed eventi. Accanto all’appuntamento di martedì mattina in aula magna, sono in calendario anche altre attività promosse dai diversi dipartimenti per avvicinare le ragazze alle discipline Stem.

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