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CROTONE – Non ha avuto il tempo, questa volta, Vinicio Marchioni di gustarsi le tanto amate albe ai Mercati Saraceni. Torna in Calabria, ma solo per un giorno, il noto attore romano di origine crotonese. Di Torre Melissa, per l’esattezza, dove è nata la sua mamma e dove «ogni anno ho sempre trascorso le mie estati» racconta. Tre ragazzini lo individuano e lo rapiscono per uno scatto che, neanche a dirlo, finirà senz’altro sui loro profili Facebook, a fare invidia agli amici che hanno perso l’occasione. 

Nell’intervista esclusiva, disponibile sull’edizione cartacea di oggi del Quotidiano della Calabria, Vinicio Marchioni, il “Freddo” di Romanzo criminale, commenta quelli che sono i progetti di un artista al quale tv e teatro non bastano più: attualmente, spiega, l’attore sta pensando di lanciarsi nella narrativa, con una serie di racconti ed un romanzo («anche se non so se vedrà mai la luce», precisa sorridendo).

Un artista a tutto tondo, insomma, Marchioni che si sente «orgoglioso di essere metà calabrese anche se con la Calabria ho un rapporto di odio amore – ammette. Ne conosco i pregi ma anche i difetti, e mi fa rabbia che non riusciamo a correggerli».

 

SULL’EDIZIONE CARTACEA DEL QUOTIDIANO 14 PAGINE CON TUTTE LE INFORMAZIONI SULL’ESTATE CALABRESE

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