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COSENZA – E’ la storia di tantissimi calabresi, è la storia di Rocco Granata, a Cosenza per la visione di “Marina”, il film del regista belga Stijn Coninx da ieri in sala al Citrigno. Una pellicola che ripercorre la vita del cantante originario di Figline Vegliaturo che all’età di dieci anni si trasferì con l’intera famiglia in Belgio, a Genk. La serata della “prima” a Cosenza è stata un omaggio non solo alla caparbietà di Granata, baciato dalla fortuna e oggi autore di una delle canzoni italiane più incise al mondo, ma anche ai suoi compaesani accorsi in massa dal comune dell’hinterland per salutare il concittadino ed ora anche onorario cosentino. Si riconosce nel film al mille per cento, dice, nella sceneggiatura non tutta la storia rappresentata appartiene alla reale vita di Rocco, ci sono elementi di fiction, ma i sentimenti, i sacrifici, i trattamenti riservati agli italiani emigranti, è la storia. Nel cast Matteo Simoni che interpreta Rocco Granata, Luigi Lo Cascio che è il padre del cantante calabrese, Donatella Finocchiaro (Ida la madre), Evelien Bosmans e il giovane cosentino Christian Campagna ottimo e intenso interprete di Rocco Granata bambino. 

GUARDA IL TRAILER DEL FILM “MARINA”

Chi è Marina? Marina è una la marca di sigarette, Marina si chiama Helena e non è mora, è bionda, biondissima e fiamminga. Prima del buio in sala il sindaco Occhiuto consegna il Telesio d’Argento a Rocco Granata. Settantasei anni e non sentirli per il cantante. Mattatore del talk show, racconta aneddoti, saluta dal palco il sindaco del suo paese d’origine, Fedele Adamo in platea fra gli altri. Strappa un invito sul Lungofiume per un concerto e dona il suo ultimo album al primo cittadino di Cosenza e la sua biografia in fiammingo, dalla quale è stato tratto il film. Una biografia che è un pezzo di storia per la gente del sud. 

GUARDA IL VIDEO CLIP: GRANATA CANTA “MARINA”

Come questo film. Una fotografia netta, anche nei dialoghi, il film è sottotitolato sia per la traduzione dal belga che per quella dal dialetto, per la quale la produzione si è avvalsa della collaborazione dei docenti Trumper e Maddalon. Il film è un’occasione che la Film Commission Calabria si è lasciata sfuggire, ma non la Regione Puglia che ha finanziato il progetto cinematografico. Succede così che le scene ambientate nella terra natia di Granata sono state invece girate in un borgo pugliese…

 

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