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NEL 2015 la Calabria si è riscoperta terra di talenti televisivi. Un’annata particolarmente zuccherina per gli artisti calabresi, che hanno spopolato nei talent show, dividendosi equamente tra tv generalista e satellitare.

Chi l’avrebbe detto che dopo 23 anni dall’esplosivo successo del Karaoke di Fiorello, si sarebbe passati da una voglia di esibirsi davanti alle telecamere molto genuina e “tanto ppe’ cantà”, alla spasmodica necessità di affermarsi, impugnando un microfono o un mestolo, purché fosse davanti a una giuria televisiva?

LE FOTO DEI CALABRESI PROTAGONISTI DEI TALENT 2015

E così, anche nel 2015, l’impavida squadra di talenti calabresi si è schierata di fronte a starlette e giudici per affrontare provini e trasferte per casting. E, crescendo il numero degli aspiranti, crescono anche le probabilità che le vere punte di diamante, alla fine, vengano fuori. E per loro ecco arrivare la pioggia di coriandoli dorati e trofei al cielo.

Il talento che ha avuto l’eco più grande in questa nostra rassegna di fine anno del “Calabria’s got talent”, è certamente Fabio Curto, uscito vincitore da un’appassionante sfida a colpi di ugola a “The Voice”. Era il 27 maggio quando Fabio, cantante verace, nativo di Acri in provincia di Cosenza, ha vinto la terza edizione di “The Voice of Italy”, dedicando la vittoria “agli occhi di mia madre e a tutte le persone folli che hanno creduto in me” e festeggiando con il team Facchinetti. Lo stesso team che fino a qualche settimana prima aveva portato con sé un altro talento cosentino, la solare Alessia Labate, mentre Carola Campagna, una brianzola di origini catanzaresi, in forza nel team J-Ax, era riuscita a cantare fino alla finale. E Curto ricambierà il calore con cui la sua Acri lo ha sostenuto in tv, cantando in piazza Sprovieri, questa notte, per salutare il nuovo anno.

Restando in ambito musicale, ma cambiando canale, Sky ha da poco dato luce a due talenti calabresi, seppur bloccati da televoto e giudici nelle prime puntate di “X Factor”: si tratta di Eleonora Anania ed Eva. La prima, grintosa interprete di Lamezia Terme, è stata scelta (e poi delusa) da Skin, mentre Mika ha voluto in squadra Eva (vero nome Giacomo Runco), un delicato cantautore cosentino, che questa notte si esibirà proprio a Cosenza, sull’isola pedonale di corso Mazzini, insieme ai colleghi di talent Moseek e Davide Shorty.

Non sono saliti sul podio, ma hanno commosso mezza nazione ad “Italia’s got talent”, per la loro resilienza e il loro talento, Shark and Groove, ovvero Giuseppe Costanzo e Antonio Callà, due ragazzi della locride, con disabilità, che cantano e rappano con la forza dei gansta rap americani. Non è arrivato in finale neanche un altro calabrese in gara, Samuele Francesco Mazza, di Fiumefreddo, che però ha conquistato ampi consensi esibendosi con il suo organetto. Forse non a caso i provini per la prossima edizione del talent targato Sky, sono ripartiti proprio dalla Calabria, con un affollatissimo casting a Catanzaro, soltanto un mese fa.
Tornando sull’ammiraglia della Rai, non sorprende invece, la vittoria, quanto mai sofferta ma meritatissima, delle gemelle Chiara e Martina Scarpari all’edizione speciale di “Ti lascio una canzone”, forse alla sua ultima stagione. Le due sorelle di Reggio Calabria, grazie a questo contest, hanno avuto l’onore di rappresentare l’Italia al Junior Eurovision Song Contest, il 21 novembre scorso a Sofia, in Bulgaria.

Restando in ambito musicale, il 2015 ha regalato la vittoria del contest Radio Capital Talent a Michele Grandinetti, di Lamezia Terme, che interpreta una nuova moda nel cantare, ovvero il youtuber singer.

E’ proprio grazie ai video pubblicati su Youtube, infatti, con le sue personali versioni di famosissime hit internazionali, che Michele è stato tra i youtuber italiani più seguiti ed apprezzati. Già concorrente di “X Factor 6”, le cover di Michele hanno macinato visualizzazioni e migliaia di follower su tutte le piattaforme social e la giuria del CapiTalent, guidata da Paola Turci, non ha avuto dubbi a scegliere e far vincere lui tra i 4000 partecipanti.

Saltando dalla console alla brace, le brigate di talenti calabresi si sono esibite nei talent culinari, anche qui con buone affermazioni. Certamente il posto d’onore lo merita il reggino Sebastiano Caridi, incoronato “Il più grande pasticcere” grazie ad un percorso in crescita in Accademia e al suo dolce nuziale “dall’apparenza imponente, sottolineata dalle fiamme di cioccolato e all’interno gusti molto morbidi e gustosi”. Ma alcuni dicono anche grazie ai suo baffetti da hipster e al suo piglio sicuro.

Fornelli traditori, invece, per due aspiranti talenti di Masterchef: in versione junior per il piccolo, ma già promettente, Giorgio Maria Orazi, di Rocca Imperiale, e in versione classica per la cosentina Carlotta Serra. Per entrambi, purtroppo, grembiuli tolti alle fasi preliminari.

Un’ultima carta vincente, per chiudere questa scala reale di talenti calabresi, è quella calata da Luca Moschella, di Condofuri, nel reggino. Una chicca da appassionati di poker, in realtà, dato che Luca è uno dei migliori giocatori venuti fuori dal talent “La casa degli assi 2”, su Italia 1, uno show dedicato ai grandi professionisti del poker. Per conquistare il suo terzo posto, sono stati necessari spirito di osservazione, logica, velocità di pensiero, coraggio, buone capacità di bluffare e grande self control. Ma per vincere serve anche una buona dose di fortuna. Nel poker, come nei talent show, come nella vita.

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