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Reggio si prepara ad accogliere
Aldo, Giovanni e Giacomo in tour

Calabria
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REGGIO CALABRIA - E’ partito l’ 8 marzo da Vigevano l’attesissimo tour di Aldo, Giovanni e Giacomo, prodotto dall’Agidi di Paolo Guerra. Toccherà i principali palasport italiani e farà tappa anche all’estero. Un tour celebrativo di venticinque anni di carriera o, meglio, una “grande festa”, come l’hanno definitiva i tre attori comici.

Oltre mille sono i biglietti già venduti anche per l’unica tappa calabrese in programma il 19 maggio al Palacalafiore di Reggio Calabria, organizzata dalla Show Net di Ruggero Pegna. Anni di risate e divertimento tra tv, cinema e rare apparizioni dal vivo, tornano sul palcoscenico in una sorta di “The Best” che ripercorrerà i loro più grandi successi, riproponendo gli sketch più amati dal pubblico e mai più portati in scena dal vivo dopo le tournèe originarie: “La montagna”, “I gemelli” (da I Corti, 1995), “Scuola di Polizia”, “Pdor”, “Scuola di Siciliano”, “Ajeje Brazorf”, “I Corti”, “Tel chi el telùn”, “Anplagghed” e tanti altri.

La regia è affidata come tradizione ad Arturo Brachetti, che li ha diretti in tutte le produzioni teatrali, compreso l’ultima Ammutta Muddica. In scena, ci sarà anche la presenza immancabile di Silvana Fallisi. In questo eccezionale tour, Aldo Giovanni e Giacomo saranno inoltre accompagnati dal vivo dalla grande orchestra dei Good Fellas, proprio come in “Tel chi el telun”. Imponente l’allestimento con ben tre autoarticolati che trasporteranno il palcoscenico e una scenografia che si annuncia spettacolare.
«Mi sono immaginato un grande e suggestivo Luna Park» spiega Brachetti.

«Quale luogo sarebbe più adatto a tre eterni adolescenti se non un luogo metateatrale fatto di giostre, ottovolanti e padiglioni delle meraviglie per fare del sano, goliardico casino? Un Luna Park un po’ di provincia, un po’ Fellini e involontariamente Banksy, in cui le attrazioni sono i loro sketch, con i personaggi inverosimili in situazioni paradossali e surrealiste».

Per la prima volta, il trio varcherà il confine italiano: «Abbiamo pensato di festeggiare anche con chi ci segue dall'estero: Londra, Buxelles, Barcellona, Zurigo» rivelano. «Per questo impareremo diverse lingue straniere, soprattutto Aldo, che è molto predisposto».

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