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Natuzza, canto alla Bellezza, pronto lo spettacolo

Su testi del vescovo Renzo il ricordo della mistica

Calabria
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Alessandro Preziosi
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MILETO - Si svolgerà presso il Parco Archeologico Scolacium di Roccelletta di Borgia lo spettacolo "Natuzza, canto alla bellezza", atto unico di parole e musica per voce recitante, soli, clarinetto, coro, coro di voci bianche e orchestra elaborato sulla base dei testi scritti dal vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, Luigi Renzo, su musica di Vincenzo Palermo il tutto tratto da un'idea di Bruno Di Girolamo che narra dell'esperienza umana di Natuzza Evolo, la mistica di Paravati, frazione di Mileto, deceduta il primo novembre del 2009 e per la quale è in corso la causa di canonizzazione (anche se recentemente si è registrata una botta d'arresto (LEGGI)).

Lo spettacolo è un evento speciale di Armonie d'Arte Festival che vedrà esibirsi quale voce recitante l'attore Alessandro Preziosi mentre le parti cantate saranno affidate al soprano Sarah Baratta e al baritono Luca Bruno accompagnati dal clarinetto concertante Bruno Di Girolamo, dalle arpe di Albarosa Di Lieto ed Emanuela De Zarlo e dal pianoforte di Ilaria Ganeri.

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Le parti corali, invece, saranno eseguite dal Coro Lirico Cilea, diretto da Bruno Tirotta, e dal coro di voci bianche dell'Accademia Gustav Mahler diretto da Alexandra Rudakova.

Lo spettacolo prevede anchela presenza dell'orchestra, diretta da Maurizio Dones, facente parte parte del progetto interculturale avviato in collaborazione con l'ente Musica Insieme che vede tra i partecipanti musicisti provenienti da sei nazioni diverse.

«Un lavoro commovente - si legge nella pagina web di Armonie d'arte che riguarda l'evento - una melodia struggente in un quadro musicale di grande raffinatezza di uno dei più interessanti compositori italiani contemporanei, un testo la cui semplicità profonda racconta di una vita straordinaria e rimanda alla miracolosa possibilità di sentire tutto il tepore della fede, o della fiducia, oltre il quotidiano, oltre il limite delle umane faccende, degli umani steccati. Un’opera il cui respiro, siamo certi, rimarrà a lungo nelle coscienze, eco artistica e morale».

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