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Al Teatro Auditorium Unical una settimana di incontri internazionali, spettacoli e masterclass

Calabria
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Emilia Brandi ed Ernesto Orrico in «111»
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RENDE (Cosenza) – Dal 14 al 19 gennaio in scena “Riflessi 2019”: spettacoli, masterclass e panel interamente dedicati alle nuove frontiere del teatro partendo dalle produzioni territoriali e arrivando agli scenari internazionali, in programma all’interno di Meridiano Sud, nuova stagione 2018/2019 di prosa e di musica del Teatro Auditorium Unical. Entra nel vivo della sua mission il progetto storicizzato, che nel triennio in programma, ha come chiaro obiettivo quello di declinare in modo coeso e coerente una stagione che porti come filo conduttore il legame fra tradizione e innovazione da un lato e dall’altro la tutela e valorizzazione della produzione regionale attraverso collaborazioni a sostegno del teatro, della musica e del visuale. “Riflessi 2019”, nasce con lo stimolo di provare a mettere in connessione produzioni regionali e internazionali, provando ad aprire uno spazio di riflessione sullo stato di salute del teatro oggi in Calabria, orfano dei grandi centri di formazione che negli anni ’90 investirono sulla creazione di una nuova generazione di professionisti a sud e prova attraverso la contaminazione e il confronto con produzioni e scenari d’Oltralpe a rilanciare una sfida per il nostro territorio. In assenza di una istituzione teatrale pubblica, l’Università della Calabria rimarca attraverso “Riflessi 2019”, la necessità di investire sulle produzioni come importante rinascita economica in un territorio come quello calabrese che dovrebbe fare della valorizzazione artistico-culturale il suo marchio di fabbrica. E lo fa ospitando due produzioni che si misurano con la contemporaneità di due testi internazionali, il cui debutto è avvenuto nel Festival Primavera dei teatri all’interno del PROGETTO EUROPE CONNECTION in collaborazione con Fabulamundi, che tornano in splendida forma nel luogo in cui hanno avuto la prima gestazione: 111 e Confessioni di un masochista, sono infatti entrambi progetti sviluppati da una residenza artistica all’interno degli spazi teatrali dell’Unical, che si confronteranno con la straordinaria esperienza di Kairos Italy Theater e il suo Cry Havoc.

IL PROGRAMMA Dal 14 al 19 gennaio tre spettacoli in scena. Si parte lunedì 14 gennaio alle ore 20:30 con "111" di Tomasz Man, Progetto Europe Connection in collaborazione con Fabulamundi, co-produzione Compagnia Brandi/Orrico, Zahir Cosenza, Primavera Dei Teatri, PAV, Sistema Teatri Unical, Comune di Rende con Marco Aiello, Emilia Brandi, Ernesto Orrico, Ada Roncone; adattamento e regia Emilia Brandi; musiche originali Massimo Palermo; costumi Rita Zàngari; disegno luci Paolo Carbone; traduzione di Francesco Annichiarico. «Una tragedia sulla disumanizzazione e la violenza insite in una dimensione familiare, in cui è decisiva, quanto inconsapevole, la mancanza di reale comunicazione e l’incapacità di rispondere in maniera coerente alle reciproche necessità fisiche ed emotive».

Spazio poi mercoledì 16 gennaio a una produzione Kairos Italy Theater in collaborazione con OnStage Festival: "Cry Havoc" scritto e interpretato da Stephan Wolfert con materiali di William Shakespeare, diretto da Eric Tucker. «Uno spettacolo che racconta la vita di un ragazzo dell’Winsconsin, l’autore ed interprete Stephan Wolfert, dall’adolescenza fino alla vita militare, per approdare infine su un treno che lo trasporta in giro per gli stati Uniti una volta lasciato l’esercito americano. È a questo punto che inizia il racconto che ci proietta attraverso un folgorante incontro fra teatro e vita, fra Shakespeare e l’autore Stephan Wolfert, che intesse celebri monologhi di condottieri shakespeariani nella sua fluida ed energica scrittura». Il giorno successivo si terrà la masterclass di Stephan Wolfert. Attore, autore, regista, ex Ufficiale medico presso l’Esercito USA, Stephan ha lasciato le armi per dedicare la propria vita al teatro dopo l’incontro con il Riccardo III di Shakespeare. Ha conseguito un Master of Fine Arts degree al Trinity Rep Conservatory di Providence (Rhode Island), nel 2000. A Broadway ha diretto il segmento militare di Twyla Tharp & Billy Joel Movin’ Out. Ha insegnato inoltre recitazione shakespeariana presso diverse università e scuole di teatro in Stati Uniti e Canada, ha fatto parte di varie compagnie teatrali e lavorato come coach per il Cirque du Soleil e ha diretto vari progetti su Shakespeare in tutti gli Stati Uniti. È il Direttore Artistico Fondatore del programma Shakespeare & Veterans e del Veterans Center for the Performing Arts (V.C.P.A.) e oggi si dedica allo sviluppo del programma De-Cruit per il reintegro dei veterani militari attraverso la formazione attoriale.

Chiusura infine sabato 19 gennaio alle 20.30 con Confessioni di un masochista, Progetto Europe Connection in collaborazione con Fabulamundi; produzione Teatro Rossosimona, Primavera dei Teatri in collaborazione con PAV, SistemaTeatri UniCal; playwriting Francesco Aiello; di Roman Sikora; regia Ciccio Aiello; con Francesco Aiello, Alessandro Cosentini e Francesco Rizzo; musiche originali Remo De Vico; scenografia Martina Le Fosse; direttore di produzione Lindo Nudo; tecnico di palcoscenico Jacopo Andrea Caruso; traduzione Eleonora Bentivogli. «M è frustrato e infelice. A lui non interessano cose effimere e capricci come la soddisfazione, la felicità e l’auto-realizzazione – le cose che tutti gli altri rincorrono. Vuole soffrire, e sta cercando dolore nel senso più ampio del termine. È alla costante ricerca di qualcosa che vada al di là del soddisfacimento di appetiti sessuali. Quello che vuole è aprire una porta che gli mostri nuovi orizzonti che lo coniugano con la forza del cosmo stesso. Il dolore sarà la disciplina che lo porterà a scoprire in cosa consistono “la felicità, quella autentica, e la verità”. Ma i circoli BDSM, le prostitute, le ragazze adescate per strada sono tutte esperienze finte, troppo facili, in cui tutto è recita. La sua vita cambierà quando in sogno un Ponyboy, un uomo cavallo, gli indicherà la giusta via: il segreto è sacrificarsi. Solo allora capirà che se la realtà non è come avresti sempre voluto, devi impegnarti per cambiarla. La sua visione gli suggerirà dove e come compiere la propria missione…».

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