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Quando un concerto diventa un'esplosione di vita

L'emozione dei partecipanti al Jova Beach Party

Calabria
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Un momento del Concerto
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PRAIA A MARE (COSENZA) - Immenso, emozionante, stupefacente. Sono solo tre aggettivi ma descrivono alla perfezione quello che è stato il Jova Beach Party nella prima tappa calabrese a Praia a Mare (LEGGI LA NOTIZIA).

Mentre c’è chi fa a gara al concerto più bello negli stadi, Jovanotti reinventa il concetto di Live con un tour nelle spiagge che di tradizionale non ha assolutamente nulla. È l’inizio di una nuova era, proprio come canta nel suo ultimo singolo. Più di 30 mila persone si sono riversate in spiaggia per assistere a uno spettacolo targato Jova, lo stesso Jovanotti che negli anni ’90 cantava “Non m’annoio” e che ancora oggi continua a non annoiare, anzi, a stupire. Instancabile, all’età di 53 anni ha regalato al pubblico tutta la sua energia calcando i diversi palchi dell’area del festival. Puntualissimo, alle 16 è entrato in scena.


 

«Iniziamo puntuali perché voglio godermi il tramonto da questo palco» ha detto.

E già alle 20, dopo un pomeriggio passato a duettare con gli ospiti nei diversi piccoli palchi dell’area (spostandosi da una parte all’altra in bicicletta), Jovanotti ha dato il via alla vera festa. Tra i suoi più grandi successi dagli anni ’90 ai più recenti, e il dj set che racconta le sue origini da dj, fino alle 23 e 30 ha ballato e fatto ballare ininterrottamente.

Un live fatto di contaminazioni musicali, che descrivono l’essenza di Jovanotti, da sempre influenzato da diversi stili e culture. Uno spettacolo che non ha risparmiato i colpi di scena né gli effetti speciali, come lo scoppio di fumogeni arcobaleno o i giochi di fiamme a tempo di musica. Un intrattenimento di circa 7 ore che ha evidenziato l’energia pazzesca di Jovanotti e il piacere di regalare emozioni al suo pubblico. Tanto che a fine serata, dopo uno spettacolo durato più del dovuto, si è concesso due bis ed ha confessato di non voler lasciare quel palco e quella spiaggia.

Come lui, anche il fiume di gente che dalle prime ore del pomeriggio si è riversata nella spiaggia di fronte l’Isola di Dino e che a fine serata però era sicuramente più stanca di Jovanotti. Un’organizzazione impeccabile ha fatto in modo che l’evento riuscisse alla perfezione; tra i presidi medici efficientissimi e tempestivi (dei quali per fortuna non c’è stato bisogno se non per qualche piccolo malore a fine concerto), alle postazioni per fare scorta di crema solare. Perché un evento del genere ha bisogno delle dovute precauzioni, e Jovanotti da bravo papà, non ha risparmiato le raccomandazioni con un video messaggio all’apertura dei cancelli. «Idratatevi bevendo molta acqua, non dimenticate la crema solare, non fate il bagno dopo mangiato e non allontanatevi troppo in mare».

Inutile dire che la sicurezza, in mare, nell’area del concerto e in tutto il perimetro è stata infallibile grazie agli addetti e alla presenza delle Forze dell’ordine. L’attenzione di Jovanotti e del Jova Beach Party è stata rivolta anche e soprattutto all’ambiente, con la proiezione di numerosi videomessaggi di chi di tutela dell’ambiente e del mare ne capisce. E tra le mille persone dello staff che accompagnano Jova nel suo beach tour, anche gli addetti alla raccolta differenziata che controllavano affinché tutto avvenisse secondo le regole. Un evento senza precedenti, fatto di allegria e divertimento, che non ha risparmiato però neppure la commozione. Come la dedica alla moglie (presente al concerto) di “Al chiaro di luna” che non ha reso immune alle lacrime né il suo pubblico, né tantomeno lui. Insomma, Jova Beach Party è stato ed è un evento eccezionale, che unisce più generazioni in un’unica giornata e che merita di essere vissuto almeno una volta nella vita.

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