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"Divino Jazz e contaminazioni" ad Altomonte

Il Festival Euromediterraneo festeggia l'autunno

Calabria
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A festeggiare l’arrivo dell’autunno tra foliage e gusto torna il Festival Euromediterraneo di Altomonte: “Divino Jazz e contaminazioni”. Attività culturali, enogastronomia, tipicità e musica animeranno, all’interno di una suggestiva cornice, il centro storico di Altomonte dal 4 all’8 settembre, per celebrare e “contaminare” attraverso l’edificante bellezza e le arti l’intera comunità.

La manifestazione che diromperà nel Chiostro di San Domenico in piazza Tommaso Campanella, incarna il tema della “Generazione culturale” e rivolgerà un omaggio allo scrittore Andrea Camilleri scomparso di recente. Il calendario, ricco di appuntamenti, ha un programma composito, diretto da Antonio Blandi, che insieme al sindaco di Altomonte, Giampietro Coppola, al vicesindaco Francesco Provenzale, agli assessori comunali Elvira Berlingieri, Emilia Romeo e Mario Pancaro, ha presenziato alla conferenza stampa per fare il punto sulle attività di questa XXXII edizione.

Il Festival non intende promuovere la fruizione passiva dell’arte, ma ha l’obiettivo di stimolare partecipazione e coinvolgimento attraverso laboratori e attività di confronto diretto. Due giornate sono dedicate alle mostre, “Riflessi di umanità” a cura di Stefania Lecce e “Illustrazione” di Francesca Sprovieri. Immagini e parole, fotografie e illustrazioni si fondono e accompagneranno i visitatori per i due incontri in cui sarà possibile apprendere dai maestri anche la tecnica pittorica Batik. Non può esserci generazione culturale senza identità pertanto la terza giornata sarà dedicata alla presentazione del libro “Così i Gauntumuntu” di Michele Marino e alla declamazione da parte delle giovani generazioni di versi dialettali che appartengono alla comunità di Altomonte da sempre e per sempre. Non mancherà la musica, vera protagonista del Festival. Dal concerto dei Coram Populo che si esibiranno con un repertorio dedicato alle donne di Fabrizio De Andrè, a quello dei Toca Tango, dalla musica popolare a quella jazz del gruppo “Even 5et”. Al centro della manifestazione c’è l’interesse rivolto all’enogastronomia, alla degustazione di prodotti tipici e vini locali. Ben sei cantine producono ad Altomonte il vino frizzantino caratteristico del luogo e non a caso gli organizzatori hanno voluto giocare con il nome dell’evento “di-vino jazz”. Non solo pietanze tipiche ma soprattutto qualità ricercata, utile per finalizzare il cibo e innalzarlo sul piano internazionale attraverso presidi slow food. Un festival estroso, dama d’eccezione la moda che farà da intermezzo con la sfilata “Notte di Stelle” tra i due tempi del concerto dei Coram Populo.

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