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Amadeus e il rapper Junior Cally

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CATANZARO – Alcune associazioni della Calabria hanno presentato un atto stragiudiziale «di diffida e messa in mora» volto ad impedire che al Festival di Sanremo si esibisca il rapper Junior Cally, «i cui video e canzoni – affermano – contengono messaggi, espressioni ed immagini che potrebbero promuovere e indurre condotte violente nei confronti delle donne».

A promuovere l’iniziativa, rivolta, tra gli altri, al presidente ed all’amministratore delegato della Rai ed al direttore artistico della manifestazione, Amadeus, oltre che al Presidente del Consiglio, al ministro delle Comunicazioni ed al prefetto di Imperia, sono state l’Associazione formazione e cultura, il Centro calabrese di solidarietà di Catanzaro ed il Centro contro la violenza alle donne intitolato a Roberta Lanzino, vittima di femminicidio, rappresentati dall’avvocato Francesco Pitaro.

«Junior Cally – sostengono le associazioni firmatarie della diffida – ha subito e subisce continuamente critiche per effetto delle canzoni e dei video allo stesso ricollegabili. Tutto ciò, può evincersi dall’ascolto della canzone di Junior Cally dal titolo «Strega» e dal video della medesima canzone, in cui vi sono espressioni ed immagini dal chiaro ed univoco significato. Si è appreso, tra l’altro, che la presidente dell’Associazione Italiana delle Donne, Gisella Valenza, ha presentato una querela per le ipotesi di reato istigazione alla violenza sulle donne e forze dell’ordine, odio, oltraggio alla morale. Fermo restando che le ipotesi di reato denunciate nella querela dovranno essere accertate dall’autorità giudiziaria, non può non vedersi che la partecipazione al Festival di Sanremo di Junior Cally è davvero discutibile sotto il profilo morale ed etico a causa dei messaggi che lo stesso trasmette attraverso le sue canzoni ed i suoi video. Una partecipazione che appare ancora più grave se solo si pensa che tutto ciò avverrà sulla televisione di Stato ed in prima serata. La tv di Stato deve selezionare gli ospiti che partecipano alle proprie trasmissioni, ed in particolar modo a quella che ottengono share significativi come il Festival di Sanremo noto in tutto il mondo, anche in relazione alle loro condotte umane e comportamentali. I messaggi ed i video del rapper potrebbero rappresentare uno stimolo a condotte lesive e gravi anche contro le donne in un momento storico in cui gli omicidi e le violenze in danno di rappresentanti del genere femminile costituiscono una problematica molto seria».

«Tutti i soggetti destinatari del presente atto di diffida, dunque – concludono le associazioni – devono intervenire con immediatezza al fine di impedire che il rapper Junior Cally partecipi al Festival di Sanremo».

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