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Il Roccella batte il Rende
e fa sua la Coppa Italia

Calabria

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VIBO VALENTIA – Per comprendere a pieno il match tra Roccella e Rende (in palio la finale di Coppa Italia Dilettanti) bisogna partire dalla fine. Alle 16:15 l’arbitro Fabiano fischia la fine del match e decreta la vittoria del Roccella, un successo storico che sancisce la prima vittoria in Coppa Italia della formazione jonica. Appena Fabiano mette termine all’incontro con il suo triplice fischio ecco tutti i calciatori del Roccella (compresi quelli in panchina) correre verso la loro area di rigore per abbracciare e festeggiare il loro baluardo, il loro eroe. Quell’Alessandro Occhiuzzi da Cetraro vero artefice del successo della società del presidente Achille Giannitti. Strepitoso Occhiuzzi nel respingere un calcio di rigore sull’1-0 per i suoi e allo scadere del match superarsi sulla conclusione a botta sicura di Russo con una parata d’altri tempi. E per Occhiuzzi vittoria dal sapore speciale proprio qui a Vibo, proprio sul manto erboso dove nel 2010 trionfò, guarda caso, con il Rende.

Il match: fasi di studio nei primi minuti con le due squadre guardinghe e attente a controllare capillarmente le zone di campo di competenza. Il primo squillo lo regala il Roccella al 10’ con uno spunto sull’out di destra. Ienco mette un bel pallone rasoterra in mezzo, El Aoudi come un falco prova ad avventarsi sul pallone provando un pregevole colpo di tacco. Il Rende affannosamente però riesce a sbrogliare la matassa con De Brasi bravo ad anticipare la punta amaranto e con il conseguente disimpegno della difesa biancorossa. Poco dopo è ancora, allo scoccare del 15’, protagonista l’estremo difensore classe 1995 bravo ad anticipare sul filo del rasoio l’accorrente Saffioti. Ancora Roccella in avanti al 22’ con Saffioti bravo a giocare di sponda e a far recapitare il pallone sui piedi di Di Maggio, ma la conclusione del numero 10 del Roccella è debole e De Brasi abbranca la sfera. Gli uomini di Ferraro ci provano ancora al minuto 24’: Laaribi serve sulla corsa Ienco, percussione in area di rigore del terzino destro che non tira, viene atterrato e si becca ingenuamente il giallo per simulazione. Il Rende ci prova alla mezz’ora con un’azione sulla fascia sinistra, palla per il taglio da dietro in area di Russo, ma l’arbitro fischia (sbagliando) fuorigioco. Ancora biancorossi in avanti al 34’ con una percussione sulla destra, cross in mezzo di Russo, colpo di testa di Maniero che colpisce male il pallone che termina sul mancino di Musacco il cui tiro viene disinnescato dalla deviazione della retroguardia ionica. Ripresa con ancora Valerio Saffioti protagonista: cross dalla sinistra di Oliva, incornata dell’attaccante classe 1977 che termina alto sopra la traversa. Al 13’ inserimento in area dello scatenato Russo, tiro in porta a botta sicura nell’area piccola del Roccella, ma Varrà si supera murando in scivolata la conclusione dell’attaccante rendese Sull’azione seguente da calcio d’angolo tiro di Musacco che supera Occhiuzzi ma in fuorigioco. Le due squadre provano ad attaccare ma senza troppo mordente con lo spettro dei supplementari che lentamente si avvicina. Ma al minuto 31’ la svolta: Carrato crossa dalla destra, Barca interviene per rinviare di testa, ma contemporaneamente vede il suo estremo difensore uscire per accaparrarsi il pallone. Frittata del duo Barca-De Brasi e sfera che prima si impenna e che poi perviene sulla testa di Saffioti bravo a sfruttare l’harakiri della retroguardia rendese e a segnare il più facile dei goal a porta vuota. Tre minuti dopo è ancora Saffioti a far impazzire di gioia il tifo roccellese segnando ancora di testa, ma in fuorigioco. Al 42’ l’occasione più ghiotta per il Rende per trovare il pari: Ienco al 37’ nella propria area di rigore tocca il pallone con le mani e provoca il rigore fischiato da Fabiano. Sul dischetto va Caridi che tira rasoterra alla destra di Occhiuzzi, ma debolmente. Per l’ex estremo difensore del Rende è quasi un gioco da ragazzi tuffarsi sulla propria destra e respingere il tiro del numero sei biancorosso. La tifoseria del Roccella (presente in maniera cospicua nella tribuna coperta del “Luigi Razza”) esplode letteralmente di gioia. Al 45’ il Rende ci prova ancora con Russo: pallone scodellato in area con il numero 11 del Rende bravo a toccare quanto basta verso la porta di Occhiuzzi. Il portiere classe 1982 con un decisivo e superbo colpo di reni compie un autentico miracolo andando a togliere il pallone all’angolino alla sua sinistra. E per il Roccella e la sua tifoseria è davvero grande festa con la Coppa alzata al cielo dal capitano Varrà.

RENDE (4-3-3): De Brasi, Terranova, Chiari, Di Finizio, Barca, Caridi, Leta, Caputo (35’ st Gambi), Maniero (17’ st Gallo), Musacco, Russo. In panchina: Greco, Brecchi, Irace, Copponi, Miceli. Allenatore: De Angelis

ROCCELLA (4-3-1-2): Occhiuzzi, Ienco, Oliva, Varrà, Carrato, M. Sorgiovanni 93’, M. Sorgiovanni 95’, Laaribi, Saffioti, Di Maggio (39’ st Calabrese), El Aoudi (22’ st Carrà). In panchina: C. Belcastro, Seminara, G. Belcastro, Kanfri, Martino. Allenatore: Ferraro

ARBITRO: Fabiano di Catanzaro (assistenti: Polifrone di Taurianova, De Chiara di Rossano, quarto uomo Massaria di Vibo Valentia)

MARCATORI: 31’ st Saffioti

NOTE: Ammoniti: Ienco (RO), M. Sorgiovanni 95 (RO), Di Finizio (RE). Al 48’ st l’allenatore del Roccella, Ferraro, viene allontanato dal campo. Recupero: 3’ pt, 4’ st.. Angoli: 3-1. Giornata soleggiata, terreno del “L. Razza” in pessime condizioni, spettatori 700 circa

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