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Catanzaro ad Andria senza gol
La sfida playout finisce pari

Calabria

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4 minuti 21 secondi
ANDRIA (4-4-2): Rossi 5,5; Cutrupi 6, Migliaccio 7, Zaffagnini 6, Malerba 6 (29’ st Loiodice sv); D’Errico 6, Branzani 5, Giorgino 6,5, Taormina 5,5 (34’ st Contessa sv); Guariniello 5,5 (15’ st Bardelloni 5), Innocenti 5,5. In panchina: Sansonna, Tartaglia, Liccardo, Scrugli. All. Cosco 5,5.
CATANZARO (3-5-2): Pisseri 6,5; Conti 6, Sirignano 6, Bacchetti 5,5; Fiore 5,5 (43’ st Carboni sv), Castiglia 6, Ronaldo 6, Benedetti 5 (25’ st De Risio 5,5), Squillace 6; Fioretti 6,5, Masini 5,5 (12’ st Catacchini 5,5). In panchina: Faraon, Papasidero, Sabatino, Quadri. All.: Cozza, squalificato, in panchina D’Urso 6. 
ARBITRO: Rasia di Bassano del Grappa 6.
NOTE: spettatori 1.673 per un incasso di 6.698 euro con circa 50 tifosi giunti da Catanzaro. Ammoniti: Fioretti (C), Benedetti (C), Conti (C), Bacchetti (C), Ronaldo (C). Angoli 7-3 per l’Andria. Recupero: pt 2’; st 4’.
ANDRIA. Un punto che serve a muovere la classifica ed a lasciare invariate le distanze con la zona play-out. Un punto che vale molto per il Catanzaro e molto poco per l’Andria padrone di casa. Nel gelo del “Degli Ulivi” di scena uno scialbo pareggio a reti inviolate su di un terreno di gioco pessimo al limite della praticabilità. Il Catanzaro di Cozza è orfano dello squalificato Russotto. In casa Andria, assente l’attaccante Maccan per infortunio, nemmeno convocato l’ultimo arrivato Sy. La sterilità offensiva dell’Andria (solo 16 le reti segnate in 20 gare) contro il pacchetto arretrato più perforato del campionato (ben 34 gol incassati in altrettante gare). La spunta il non gioco e le flebili velleità offensive dei padroni di casa. Al 9’ è una discesa di Taormina a spaventare la difesa ospite con la deviazione vincente mancata sia da Innocenti che da Guariniello. Un solo minuto ed è Giorgino a servire sulla corsa Innocenti: posizione defilata e tiro potente deviato da Pisseri. Al 12’ è la volta del Catanzaro: palla in area di rigore e dubbio intervento di Migliaccio ai danni di Fioretti. L’attaccante del Catanzaro cade in area, ma per il direttore di gara è simulazione tale da meritare il giallo. Il 3-5-2 di Cozza, sostituito in panchina da D’Urso, è rigido: il tandem d’attacco Fioretti-Masini si muove molto ma conclude poco. Le ali Fiore e Squillace sono spesso in sofferenza per le ripartenze rapide di casa, ma dal centro del campo la superiorità si fa sentire con il trio Castiglia-Ronaldo-Benedetti. Ed è proprio un tiro di Ronaldo dai 20 metri a rompere gli indugi in fase offensiva al 18’ dopo un’azione insistita nata da un calcio d’angolo respinto dalla difesa di casa. Al 23’ è nuovamente l’Andria a rendersi pericolosa: Innocenti serve l’accorrente Branzani, ma il suo tiro potente è bloccato da Pisseri. Al 27’, poi, nuovo episodio dubbio in area di rigore andriese: Benedetti cade dopo un contrasto, ma il direttore di gara lo ammonisce per simulazione. Al 36’ rapida azione di contropiede per i padroni di casa con Innocenti abile a servire Taormina che in area calcia bene, ma l’estremo difensore salva tutto. Ed al 47’ l’azione più ghiotta per il vantaggio è proprio di marca catanzarese: la sfera resta in area di rigore e finisce sui piedi di Fioretti che si gira e calcia potente ma Rossi para a terra. Al rientro dagli spogliatoi sembra esser un match più scoppiettante: al 4’ Fioretti si divora il gol del vantaggio. Errore della difesa di casa, lancio dalle retrovie ed attaccante calabrese solo davanti a Rossi, ma il tiro termina incredibilmente alto. Le squadre provano a superarsi a centrocampo per dominare nel gioco, ma le azioni degne di nota latitano ed i taccuini dei cronisti restano vuoti sino alla mezz’ora quando Taormina da posizione defilata a destra, batte una punizione diretta verso la porta difesa da Pisseri che controlla la sfera terminare out. Solo tre minuti ed è la volta di Conti in piena area di rigore andriese a colpire male di testa da pochi passi dopo un errato intervento del portiere di casa Rossi. Il match è tutto qui. Il Catanzaro conquista il quarto pareggio stagionale (il secondo per 0 a 0 con l’Andria di Cosco) e mette in cascina un punto utile nella corsa salvezza.

TORNA con un punto e senza nemmeno un gol il Catanzaro dalla sfida di Andria. Uno 0-0 che lascia i giallorossi sul filo della zona rossa dei playout nella quale sono ancora immersi, due punti dietro, i pugliesi. Era la sfida tra un attacco piuttosto sterile contro una difesa, quella calabrese, che è la più perforata del girone B del campionato di Prima Divisione. Ma alla fine ha prevalso il non gioco, su un terreno al limite della praticabilità.

I primi minuti sono d'impronta pugliese, ma Innocenti e Guariniello falliscono la deviazione vincente. Poi il Catanzaro reclama un calcio di rogre su Fioretti. Un secondo episodio dubbio avviene in aria andriese. Ci prova ancora l'Andria, mentre per il Catanzaro l'occasione più ghiotta arriva al 47', con Rossi che para su Fioretti. Sempre lui anche a inizio ripresa, ma davanti al portiere di casa spara alto. Anche i pugliesi sbagliano: un'occasione su tutte al 36', con il portiere giallorosso bravo a sventare. E il gol alla fine non arriva.

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