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Giornata amara per le calabresi
Dura contestazione a Reggio

Calabria

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DUE sconfitte per le squadre calabresi di serie B. Il Crotone cede in casa dell'Avellino, mentre la Reggina perde in casa con il Cittadella e incassa anche la dura contestazione dei tifosi. Nella trentaseiesima giornata è l'Avellino ad accorciare la classifica grazie al 2-0 sui rossoblù; i biancoverdi ritrovano i tre punti grazie a Schiavon e Galabinov a spese del Crotone. I calabresi si tengono la quarta piazza ma vedono avvicinarsi il ritrovato Lanciano e ora hanno l'esigenza di fare punti nelle prossime gare. Dopo un primo tempo equilibrato, in cui gli irpini sono comunque andati vicinissimi al raddoppio con Zappacosta e, due volte, con lo stesso Galabinov, i padroni di casa hanno costantemente dominato nella ripresa. Il Crotone si è fatto vedere due volte dalle parti di Seculin che respinge una punizione di Cataldi (20' st) e devia in angolo una conclusione al volo di Mazzotta (30' st). Troppo poco per un Avellino in salute e concentratissimo che in pieno recupero raddoppia con Galabinov: l’attaccante bulgaro, approfittando di un maldestro tentativo di rinvio della difesa ospite, si impadronisce della sfera e mette alle spalle di Gobbo sigillando i tre punti.Per quanto riguarda la Reggina, i lombardi sono andati in gol grazie ad una autorete di Bochniewicz al 34' del secondo tempo. Il portiere del Cittadella, Di Gennaro, al 49' del secondo tempo ha parato un calcio di rigore assegnato alla Reggina e tirato da Gerardi.
Gli ultrà della Reggina hanno disertato gli spalti della curva sud e da fuori lo stadio Granillo hanno gridato slogan contro la società ed il presidente Lillo Foti. Sugli spalti della curva sud è stato esposto uno striscione con la scritta: "La nostra passione merita chiarezza!".

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