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Melfi, Conte motivatore in fabbrica
Ovazione degli operai Fiat - VIDEO

Calabria

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2 minuti 14 secondi

MELFI (PZ) - In fabbrica come allo Juventus Stadium: cori da stadio, magliette e sciarpette bianconere hanno accolto Antonio Conte nel reparto montaggio dello stabilimento Fiat di Melfi, in provincia di Potenza, dove il tecnico salentino, fresco di terzo scudetto consecutivo e di conferma sulla panchina juventina per la prossima stagione, quasi come se fosse nello spogliatoio per il discorso pre-partita, ha incitato operai e dirigenti a fare «lavoro di squadra».

GUARDA IL VIDEO: L'OVAZIONE DEGLI OPERAI

La visita dell’allenatore bianconero è stata voluta dalla Fiat-Chrysler per motivare i dipendenti della fabbrica lucana, da dove nei prossimi mesi uscirà il primo mini suv Jeep
realizzato in Italia. Conte è arrivato nello stabilimento nell’area nord della Basilicata intorno alle ore 13.30, accolto nel reparto montaggio da circa 1.200 lavoratori, molti dei
quali, vista l’ovazione, evidentemente di fede juventina. Dopo la proiezione di un breve video in cui sono stati riassunti i suoi successi come calciatore e come allenatore, da un palchetto appositamente allestito, Conte ha parlato del «concetto di squadra» e della «fame di vittorie» che gli permette di andare avanti. 

Secondo quanto raccontato da alcuni operai, ha detto di aver imparato molto dalle sconfitte che, comunque, nonostante i tanti successi, metabolizza male. «Bisogna avere sempre fame di vittorie», ha più volte sottolineato il tecnico, spronando lavoratori e dirigenti della Fiat, «ad avere - in un momento di sfide globali - forte determinazione e preparazione». Come per la sua Juve vincente, Conte ha ribadito che «è fondamentale il gruppo, così come è determinante il colloquio per creare tra
lavoratori la giusta complicità».

Dopo l’incontro con i lavoratori, Conte è stato accompagnato per una veloce visita all’interno dello stabilimento. «Ci ha spronato a mettere grinta in tutto quello che facciamo ma anche a fare lavoro di squadra», ha detto Angelo, pendolare che ogni giorno raggiunge la Fiat di Melfi da un paesino della Puglia, al confine con la Basilicata. «Ci ha detto - ha aggiunto il lavoratore - che bisogna pensare al futuro e mai al passato». Di Conte - racconta un altro operaio della Fiat - «mi è piaciuto il
fatto che ci abbia consigliato di fare squadra, ma anche di parlare tra di noi, di sfogarci se abbiamo problemi personali, anche se non hanno a che fare con il lavoro. Tutto questo aiuta a creare un gruppo vincente».

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