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In acqua per i 50 anni della Traversata dello Stretto
La sfida dei 110 nuotatori alle correnti e alle meduse

Calabria

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VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Mario Sanzullo non tradisce i pronostici della vigilia e per il secondo anno consecutivo  è il  re dello Stretto. Con un tempo di 54’05’’, il 21enne campione delle Fiamme Oro Napoli ha trionfato nella cinquantesima edizione della storica Traversata di nuoto di fondo tra Capo Peloro di Messina e Punta Pezzo di Villa San Giovanni, conquistando così l’ambitissimo “Trofeo Mimmo Chirico”. 

Previsioni rispettate anche nella classifica generale femminile che ha visto svettare al primo posto (57’26’’) un’altra atleta delle Fiamme Oro Napoli, Fabiana Lamberti, che ha pure raggiunto una buona ottava posizione nella graduatoria generale assoluta dove il vincitore Sanzullo è salito sul podio con Gabriele Maria Mento della President Bologna (54’36’’) e Nicolò Maranzana del Team Insubrika di Tortona (56’), rispettivamente secondo e terzo. A seguire Antonino Trippodo dei Nuotatori Milanesi (56’35’’), Mauro Gully della Paideia di Reggio Calabria (57’09’’), Andrea Attinà di Pianeta Sport (57.21) di Reggio Calabria e Marco Leone del Circolo Canottieri di Napoli (57.25), quarto, quinto, sesto e settimo. Nella classifica “rosa” da registrare l’ottimo risultato di Valeria Cutrupi del team reggino Pianeta Sport, che si è piazzata terza precedendo Gaia Naldini della Fiorentina Nuoto. 

Su 110 nuotatori iscritti, 107 hanno portato a termine la gara che è partita attorno alle 11 da Messina. Non ha tradito le attese la Traversata dello Stretto 2014. L’occasione dello straordinario traguardo dei cinquant’anni ha reso ancora più suggestiva l’atmosfera, ha dato una carica agonistica ed emotiva ancora maggiore ai 107 atleti che, sfidando le imprevedibili e imponderabili acque dello Stretto di Messina, per giunta con condizioni meteo a tratti non ottimali e con le meduse sempre in agguato, sono riusciti a completare gli oltre 5,2 chilometri di percorso previsti. Una manifestazione che, per l’ennesima  volta, ha confermato di “non essere una gara ma un’emozione”, slogan coniato negli anni dagli stessi nuotatori che hanno vissuto forti sensazioni, legate allo straordinario contesto ambientale e marino dello Stretto, unico nel suo genere. 

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E’ stato così anche ieri, dalla costa siciliana a quella calabrese. Le emozioni si sono intensificate nel varcare la boa di virata nelle acque di Cannitello per poi tagliare il traguardo di Punta Pezzo. Qui i primi classificati sono arrivati più o meno alle 12,05. Poi tutti gli altri. Tanta fatica, ma anche tanti sorrisi. Raggiante Mario Sanzullo per il secondo successo consecutivo nella Traversata, con la promessa che l’anno prossimo tenterà il tris. Soddisfatti in pieno gli organizzatori della manifestazione: “E’ andata benissimo”, dichiarano Bruno Pecora e Mimmo Pellegrino del Centro Nuoto Sub Villa ringraziando in particolare l’autorità marittima dello Stretto per aver consentito lo svolgimento della gara in sicurezza e tranquillità. E oltre all’operato della Capitaneria di Porto, i vertici del Centro Nuoto Sub Villa non hanno mancato di sottolineare il solito encomiabile lavoro dei “barcaioli” che hanno accompagnato i nuotatori. Dunque, cinquanta candeline spente alla grande per la Traversata dello Stretto tra Villa San Giovanni e Messina, la gara “più significativa per il nuoto di fondo nel panorama mondiale”. Un compleanno speciale che tantissimi appassionati hanno applaudito dal lungomare di Villa, incitando i concorrenti a raggiungere la meta.

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