Salta al contenuto principale

Il punto sulla Serie D. Sorprende il Locri, Roccella troppo nervoso e dopo tre turni saltano le prime panchine 

Calabria
Chiudi
Apri
Didascalia Foto: 
Locri in festa dinanzi ai propri tifosi dopo aver vinto a Roccella
Tempo di lettura: 
1 minuto 48 secondi

ROBERTO SAVERINO

Giornalista pubblicista, scrive per il Quotidiano dal luglio del 1998, occupandosi prettamente di calcio dilettantistico.

Ci avviciniamo al 4° turno del campionato di Serie D con una certezza, rappresentata dalla forza del Bari, e con una domanda: chi saprà frenarne la corsa? Sembra un torneo costruito su misura per i “galletti” a meno di sorprese quanto mai gradite, e non ce ne vogliano i pugliesi, ma giusto per evitare di chiudere i giochi già a dicembre. Intanto, per restare in casa nostra, la seconda posizione del Locri va presa con soddisfazione da un lato, ma con attenzione dall’altro: guai, infatti, a pensare in grande.

LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI DELLA RUBRICA 
CHE FA IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI SERIE D

La Serie D è “tentatrice” sotto questo aspetto. Per salvarsi (ed è questo il principale, se non l’unico obiettivo degli amaranto) bisogna sempre sentirsi in difficoltà, in discussione, in tensione.

Guai, insomma, a ritenersi una big del torneo. Ogni gara va affrontata come se fosse una finale. Sarà così anche domenica con il Troina, nella gara che si giocherà di nuovo a Roccella, dove gli amaranto, domenica scorsa, si sono regalati una bella soddisfazione dinanzi ai propri numerosi tifosi. A proposito di Roccella: due espulsioni sono veramente troppe, a maggior ragione se lo sono per lo stesso motivo, ossia un colpo proibito inferto all’avversario. Dietro la lavagna Faella e Kargbo, che mancheranno rispettivamente due e tre giornate: un doppio autentico autogol che non ci voleva proprio. Da una nobile decaduta all’altra: la Cittanovese, dopo aver provato l’ebrezza del San Nicola di Bari, si ritrova a dover ricevere il Messina, contro il quale bisogna solo tornare a vincere, replicando così l’exploit della passata stagione.

Cambiano, intanto, le panchine: la Turris, ma era prevedibile, dà il benservito al proprio tecnico, dopo aver subito due sconfitte su tre gare. Investimenti importanti in Campania. Si pretende di più. Cambia anche il Castrovillari, ma qui Ferraro va via da imbattuto, ma anche senza aver mai vinto. E domenica sfida dagli antichi sapori in casa con la Nocerina. E la Palmese? Quella neroverde rappresenta un’altra sorpresa. È poi l’unica squadra a non aver subito reti, ma domenica sarà durissima contro il Gela, un avversario forte e ambizioso.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?