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Pallonata all’arbitro costa 10mila euro alla Vibonese

Ma il dubbio è che Pasciuta abbia "calcato la mano" - VIDEO

Calabria
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L'arbitro Pasciuta durante la gara della Vibonese
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VIBO VALENTIA - È costata carissima, alla Vibonese, la partita di mercoledì contro il Rieti, valevole per la 26ª giornata del campionato di Serie C. Non solo la sconfitta, che ha interrotto una lunga imbattibilità interna che durava dallo scorso settembre, ma anche due espulsioni (una delle quali totalmente inesistente) che sono costate due giornate di squalifica, a testa, al difensore Altobello e al centravanti Bubas.

Ma per la Vibonese il danno è stato enorme anche dal punto di vista pecuniario, perché la società è stata multata di 10 mila euro (e per la cronaca l’incasso di mercoledì è stato di 3245 euro, compresa la quota abbonati).

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Il motivo? È presto detto: per una pallonata che ha raggiunto l’arbitro mentre questi stava facendo rientro nello spogliatoio al termine del match. Una pallonata lanciata da qualcuno che, in quel momento, era in campo. In effetti l’arbitro Fabio Pasciuta della sezione di Ravenna è stato raggiunto dalla pallonata, scagliata però, come si può notare dalle immagini, non con una violenza tale da giustificare quello che c’è scritto nel Comunicato ufficiale della Lega Pro. Il gesto, intendiamoci, è deplorevole, ma sembra eccessiva la motivazione.

Infatti si legge che «al termine della gara, rientrando negli spogliatoi, veniva colpito da una violenta pallonata lanciata da persona non identificata ma riconducibile alla società. La pallonata causava all'arbitro immediato dolore e un giramento di testa per circa dieci minuti». Il Giudice sportivo ha deciso in base al referto dello stesso arbitro e della procura federale.

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