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Polemiche e speranze, sospetti e gesti commoventi

Campionato di Serie D si gioca anche fuori dal campo

Calabria
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Cocimano del Messina abbraccia la madre in tribuna
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ROBERTO SAVERINO

Giornalista pubblicista, scrive per il Quotidiano dal luglio del 1998, occupandosi prettamente di calcio dilettantistico.

IL rush finale è iniziato. Adesso ci sono 5 giornate tutte da vivere, per capire se, oltre alla promozione del Bari, avremo qualche altro verdetto prima del tempo. Precisato che solo la matematica impedisce ai galletti di festeggiare e aggiunto che la Turris ha largamente vinto il “campionato dei normali”, ci sono alcuni aspetti che vanno evidenziati e non tutti prettamente calcistici.

Polemiche e sospetti

Veniamo da una settimana nella quale vi sono state dapprima le dimissioni di Passiatore, rientrate perché respinte dal Roccella. Il tecnico, dopo la gara pareggiata malamente in casa con il Troina (altri due punti ampiamente alla portata e incredibilmente perduti) aveva rassegnato le proprie dimissioni, lamentando un’aggressione che avrebbe subito il giovedì precedente la sfida da un ex tesserato jonico. Fatto gravissimo (è stata investita della cosa l’Associazione Allenatori?), ma viene da chiedersi: perché aspettare la domenica? Tutto, comunque, è rientrato, ma ora il Roccella deve battere, giocando di nuovo fra le mura amiche, la Sancataldese, in uno scontro diretto di vitale importanza, per poi giocarsi il tutto per tutto in casa del Rotonda. E qui apriamo il “libro dei sospetti”.

I lucani potrebbero vincere a tavolino la gara di Troina, disputata e persa mercoledì scorso. Ci sarebbe in ballo un’errata sostituzione dei siciliani, che potrebbe determinare lo 0-3 a tavolino. C’è chi si scandalizza, chi ironizza, chi maligna, chi sospetta, chi “dice e non dice”. Elementi certi, però, non ce ne stanno. Fatto sta che la situazione potrebbe mettere in difficoltà Locri e Roccella, che hanno quale primo obiettivo quello di evitare la penultima piazza e, con essa, la retrocessione diretta. Ci sarebbe da dire tanto sulla cosa, ma non lo faremo. Solo una considerazione: Locri (9 punti nel girone di ritorno) e Roccella (10 punti) farebbero bene a guardare in casa propria e, soprattutto, a correre e a vincere qualche partita, se sperano di salvarsi.

Speranze

La Palmese ha un buon margine sulla zona play out, ma non è rassicurante. Serve un “botto” ovvero una vittoria in casa, domenica contro il Marsala. È meglio evitare di arrivare alle ultime gare sentendo il fiato sul colle delle altre. Stessa cosa dicasi per il Castrovillari: manca poco per la salvezza. Meglio chiudere i giochi in anticipo. Ma domenica c’è la sfida con il Locri e qualcuno sarà costretto a fermarsi. Ecco quindi la Cittanovese: ora che si è in ballo, allora bisogna ballare. Quindi l’obiettivo play off non deve sfuggire a una squadra che sa comunque divertire e mai annoiare. In casa del Portici non si deve steccare.

Il gesto che commuove

Le immagini hanno fatto il giro del mondo. Cocimano del Messina che segna e poi sale in tribuna ad abbracciare la madre malata ha toccato i cuori di tutti. Il calcio è anche questo. Avremmo voluto tutti abbracciare quella donna seduta sui gradoni. E un abbraccio va anche a Cocimano: ha segnato il gol più bello e non dentro al campo!

Exploit

Crucitti re dei bomber: un centrocampista che fa il trequartista e che non ha paura di tirare i rigori anche quando li sbaglia. Doveroso tifare per lui. Vogliamo parlare di Manfrellotti dell’Acireale? Tanti gol, tanta sostanza. Stagione sopra le righe. Riportiamolo in Calabria, il prossimo anno, che ci farà divertire! Infine il Messina in finale di Coppa Italia (sfiderà il Matelica dove gioca Dorato, ex di Palmese, Guardavalle, Roccella e Palmese). Una bella impresa. Peccato solo per il “movimentato” intervallo, che ha prodotto alcune squalifiche.

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