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Il M5S evidenzia “ombre sull’operato dell’Usr”. Nell’inchiesta indagate il vicedirettore vicario dell’Ufficio, il direttore del conservatorio di musica di Vibo e una docente

VIBO VALENTIA – Il caso dell’inchiesta della Procura della Repubblica sulle presunte nomine illecite al conservatorio di musica “Fausto Torrefranca”, pubblicato settimane addietro in esclusiva dal Quotidiano del Sud, approda quindi sul tavolo del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini.

LEGGI LA NOTIZIA DEL TERREMOTO AL CONSERVATORIO DI VIBO

Questo per iniziativa della deputata calabrese del Movimento Cinque stelle Dalila Nesci che ha presentato un’interrogazione parlamentare nella quale, oltre a chiedere «quali azioni urgenti la titolare del dicastero intenda assumere per verificare, anche tramite l’invio in Calabria di ispettori ministeriali, se ci siano presso l’Ufficio scolastico regionale situazioni di irregolarità», parla di «ombre sull’operato dell’Ufficio scolastico regionale che, per il ruolo che svolge, dovrebbe essere improntato all’onestà e alla legalità, ma nel quale lavora in qualità di vicedirettore Giuseppe Mirarchi, il cui nome figura in diversi procedimenti giudiziari.

L’ultimo caso solo pochi giorni fa – continua ancora la parlamentare – quando è stata pubblicata la notizia secondo la quale Mirarchi sarebbe indagato per abuso d’ufficio, per via di un incarico che, secondo la Procura di Vibo Valentia, sarebbe stato concesso illegittimamente presso il Conservatorio di musica “Torrefranca”. Le ombre sull’operato dell’Ufficio scolastico regionale – conclude la Nesci – si protraggono ormai da troppo tempo, perlomeno dal 2009, come ho illustrato nel dettaglio nella mia interrogazione. È incredibile che nessuno, né a livello regionale né presso il ministero, abbia mai agito, sebbene tutti sapessero e sappiano per via di infinite denunce presentate anche dai sindacati di categoria. Se omertà e illegalità entrano nei luoghi della formazione, non ci saranno mai le basi per la rinascita culturale e sociale del Sud e della Calabria».

La vicenda, che risale alla prima metà del 2015, riguarda una presunta condotta illecita per favorire una docente vibonese e aveva finito col far iscrivere nel registro degli indagati non solo l’insegnante di violino, Candida Durante, 42 anni, di Vibo, ma anche il direttore dell’istituzione musicale vibonese Francescantonio Pollice, 55 anni, di Lamezia, e proprio il vicedirettore vicario dell’Usr Giuseppe Mirarchi, 63 anni, di Petrizzi (Cz).

La prima è accusata di falso in atto pubblico, gli altri di abuso d’ufficio nell’inchiesta coordinata dal pm Barbara Buonanno avviata a seguito di un esposto e puntellata con un’integrazione di querela da parte delle persone offese e che adesso è stata ufficialmente chiusa con la notifica dell’avviso ai tre indagati.

 COME DA RICHIESTA DEL DOTT. GIUSEPPE MIRARCHI PUBBLICHIAMO QUANTO SEGUE:

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