X
<
>

Tempo di lettura 2 Minuti

Non c’è pace per il cantiere archeologico, vittima di vandali. E’ stata presentata denuncia contro ignoti

VIBO VALENTIA – UNA denuncia contro ignoti. L’ha presentata nella giornata di venerdì scorso presso la caserma dei carabinieri di Vibo Valentia un funzionario della Sovrintendenza archeologica, dopo il grave gesto vandalico compiuto ai danni dei nuovi blocchi delle mura greche emersi di recente in via Paolo Orsi. Un paio di quei grandi blocchi, non ancora del tutto scavati, sono stati letteralmente presi a picconate. Gli ignobili vandali sono allo stato ignoti e, purtroppo, tali verosimilmente resteranno dal momento che avranno agito probabilmente col favore del buio.

Ad ogni modo sull’episodio indagano i militari dell’Arma.

Il cantiere di via Orsi continua dunque ad avere l’onore della cronaca. Come si ricorderà, sulla strada sono in corso da tempo alcuni lavori di ripristino, messa in sicurezza e raccolta delle acque meteoriche. Qualche mese addietro, mentre si stava procedendo allo scavo per la posa di un grosso tubo della condotta, sono emersi nuovi tratti delle mura di epoca magno-greca che costituivano la monumentale cinta difensiva dell’antica Hipponion, parte della quale, ubicata a pochi metri di distanza, è stata portata alla luce un secolo addietro dall’archeologo trentino Paolo Orsi. Parliamo, insomma, di reperti risalenti al VI-V secolo avanti Cristo, più o meno 2500 anni fa (LEGGI)

Grazie ad un’inchiesta del Quotidiano del Sud, che nelle scorse settimane sull’argomento ha pubblicato numerosi articoli, i lavori sono stati bloccati e il Comune, avuto via libera per continuarli nella parte a nord della strada, quella più vicino al cimitero, ha accettato, a seguito di un accordo con la Sovrintendenza archeologica regionale, di sospenderli per procedere ad alcuni scavi mirati a meglio delineare il tracciato delle nuove mura, che prosegue lungo e sotto la carreggiata. Era stata anche individuata la ditta che li avrebbe dovuto eseguire, e cioè la Lande Spa, la stessa che aveva vinto l’appalto per la realizzazione del parco archeologico d’Hipponion.

Nei giorni scorsi però il Comune ha rescisso il contratto dal momento che la prefettura ha comunicato di non aver concesso alla ditta napoletana l’indispensabile nulla osta antimafia. Gli scavi dunque non sono nemmeno iniziati e chissà quando potranno iniziare. Passerà infatti altro tempo prima che il Comune appalti i lavori ad un’altra impresa.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

shares