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PIZZO – Quella che doveva essere probabilmente uno degli ultimi bagni a mare della stagione si è trasformato invece nell’ultimo viaggio terreno per un uomo di nazionalità romena residente a Vibo Valentia. Infatti una probabile congestione o un infarto lo ha colto in acqua a pochi metri dalla riva della spiaggia di Pizzo Marina, a ridosso del molo “pizzapundi”. Una volta tirato a riva immediati sono stati i soccorsi del personale del 118 e dell’equipaggio medico dell’eliambulanza atterrata nei paraggi, ma nonostante i ripetuti massaggi cardiaci nulla hanno potuto per salvare la vita al 43enne. Strazianti le scene di disperazione della moglie dell’uomo che abbracciava il corpo senza vita del proprio congiunto nell’incredulità e nello sconforto delle centinaia di bagnanti che si stavano godendo gli ultimi sprazzi di vacanze. Bagnanti che dopo i primi minuti di smarrimento hanno preferito raccogliere gli ombrelloni e ritornare mesti nelle loro residenze perché dinnanzi alla morte improvvisa successa a pochi passi anche la spensieratezza di una domenica al mare viene meno. Un segno, questo, di civiltà e di rispetto al dolore altrui, e che fa la differenza con quanto successo negli anni in altre spiagge di altre località turistiche dove i bagnanti – per come più volte hanno raccontato le cronache dell’epoca – hanno continuato a divertirsi a mare rimanendo indifferenti dinnanzi ad un cadavere coperto da un telo bianco posto a pochi metri. Sul posto per i rilievi del caso e per raccogliere qualche testimonianza i carabinieri della locale stazione e gli uomini della Guardia costiera.

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