Il neo pentito Andrea Mantella

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Il neo pentito Andrea Mantella durante un’udienza del processo Black Money ascoltato dal giudice

VIBO VALENTIA – «Di mano mia ho commesso otto omicidi da quando ero ragazzino fino a dopo il 2004, quando ci siamo staccati dai Lo Bianco. Ogni volta che c’è una scissione ci sono lutti e processi. Il numero totale, come mandante, non lo ricordo».

LEGGI LA NOTIZIA SUL PENTIMENTO DEL BOSS ANDREA MANTELLA
CHE HA GETTATO NELLO SCOMPIGLIO LA CRIMINALITÀ VIBONESE

Lo ha riferito il neo pentito Andrea Mantella (LEGGI LA NOTIZIA DELLA SUA CONDANNA PER LE MINACCE AL PROCURATORE MARIO SPAGNUOLO) al processo in corso contro la criminaletà organizzata “Black Money” (LEGGI DI QUANDO NEL PROCESSO EMERSE CHE ANCHE I MANCUSO PAGARONO UNA TANGENTE) contro il clan Mancuso nel corso del controesame ad opera delle difese degli imputati.

Il collaboratore, cognato di Pasquale Giampà ucciso nell’agosto 2011, ha aggiunto di «non aver commesso delitti a Lamezia Terme pur essendo stato incaricato» e su Gennaro Pulice, anch’egli ora pentito, ha affermato «che era un mio obiettivo».

LEGGI LA REAZIONE DELLA FAMIGLIA
ALL’ANNUNCIO DEL PENTIMENTO DI ANDREA MANTELLA

Mantella ha poi specificato di essere stato incaricato da «Carmelo Lo Bianco di commettere l’omicidio di Roberto Piccolo perché Santo Lico si trovava sotto protezione di Antonio Mancuso. La pistola però si inceppò».

LEGGI DEL PRESUNTO ACCORDO SIGLATO
PER UCCIDERE IL BOSS LUNI MANCUSO

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