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L'ex sindaco Franco Pagano

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NICOTERA (VIBO VALENTIA) – Ciò che era nell’aria da mesi, addirittura da quando, l’1 febbraio di quest’anno, si insediò al palazzo Comunale la commissione di accesso agli atti. Adesso, dopo circa 11 mesi, è arrivata la decisione del Consiglio dei Ministri: scioglimento per infiltrazioni mafiose. Una batosta, l’ennesima, per il Comune costiero del Vibonese che nel giro di appena 10 anni ne colleziona ben tre.

Se non è un record – negativo ovviamente – poco ci manca. Ciò che risalta, dunque, è che in questo territorio non si può procedere ad governo politico della città senza che le mani della criminalità non impongano la loro legge. Di che tipo di condizionamenti si sia trattato in questa occasione bisognerà attendere le motivazioni per saperlo. E adesso, per i prossimi 18 mesi l’attività dell’ente sarà gestita da una terna commissariale.

Una scena già vista dalla popolazione che già da qualche settimana aveva visto il sindaco Franco Pagano rassegnare le dimissioni (LEGGI LA RICOSTRUZIONE) a seguito della clamorosa vicenda dell’atterraggio dell’elicottero nella piazza Pagano (LEGGI E GUARDA LE FOTO) in occasione di un matrimonio di una persona ritenuta vicino a “particolari” ambienti al quale lo stesso primo cittadino era stato invitato. Un caso che aveva portato il primo cittadino ad essere iscritto nel registro degli indagati (LEGGI), con le indagini trasmesse alla Direzione distrettuale antimafia (LEGGI).

Quell’episodio ha probabilmente dato un’accelerazione al processo che ha portato allo scioglimento degli organismi elettivi facendo, così, scrivere a caratteri cubitali la parola fine su un’esperienza amministrativa iniziata nel novembre 2012 (a seguito di un altro scioglimento per mafia) caratterizzata da non poche polemiche. Dagli inizi di ottobre l’attività era gestita dal commissario prefettizio Lucia Iannuzzi che adesso lascerà il posto ai commissari inviati dal governo.

 

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