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Vanessa Gasparro con il fidanzato

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VIBO VALENTIA – Può l’amore sopravvivere ad una perdita dolorosa? La risposta ce l’hanno data Vanessa e Andrea. Quest’ultimo si è visto portare via la sua amata da un male terribile che l’ha spenta giorno dopo giorno ma non la sua voglia di vivere (LEGGI).

Ed il passo finale della commovente lettera che il giovane fidanzato dal cuore affranto le ha scritto racchiude tutto il sentimento profondo che i due nutrivano l’uno per l’altra.

TANTE LACRIME AL FUNERALE DI VANESSA

«Ora sorrido e ti ringrazio e, come ti ho detto in questi giorni, prepara la nostra casetta, arredala come sognavamo, con la tua cabina armadio e il mio studio, perché lo sai che due come noi, due che sono una cosa sola, non possono essere separati ed il modo e il luogo per rincontrarsi lo trovano sempre”. Andrea non se l’è sentita di leggerla durante la funzione funebre di ieri pomeriggio nella chiesa di San Gregorio. Lo hanno fatto i parenti di Vanessa in una chiesa che ascoltava in composto silenzio interrotto alla fine a uno scrosciante applauso.

«Tu mi hai insegnato la vita – prosegue il messaggio – e insieme abbiamo dato un senso alle nostre esistenze. Adesso siamo più ricchi, una ricchezza che non può essere simulata, solo vissuta. Per un attimo ho temuto di non vedere più quegli occhi che si illuminavano per qualsiasi cosa, poi ho capito il tuo insegnamento e adesso posso cercarli e trovarli in chi, come te, sa godere per ogni cosa. Lo so, è raro riuscirci».

Andrea ha poi ricordato la lettera che un anno fa Vanessa aveva scritto a Babbo Natale chiedendo più tempo “per rimettere insieme le forze e lottare ancora. Non voleva «banalmente guarire perché non voglio chiedere cose impossibili ma tempo per sconfiggere questo nemico, per curarmi ancora”; e quelle parole, ricorda ora il “fidanzato/marito” (come egli si firma), «rappresentano i tuoi grandi insegnamenti e dobbiamo tutti ringraziarti di avercene fatto dono e di poter onorare la tua storia applicandoli alle nostre vite».

A funzione funebre terminata ha avuto inizio lo straziante passaggio delle condoglianze del migliaio di persone presenti. Solo dopo circa due ore quel feretro bianco con all’interno Vanessa vestita di rosso, ha varcato il sagrato della chiesa tra un mare di applausi, sulle note della canzone “Lettera G” di Ligabue che i Andrea le ha voluto dedicare, e il librarsi in cielo dei palloncini bianchi a forma di cuore. Quel cuore colpito a morte da una malattia subdola, quel cuore che lei, nell’età migliore della sua vita ha donato, con pienezza, a chi le ha voluto bene.

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