X
<
>

La scuola di Pannaconi

Condividi:

CESSANITI – Pannaconi si mobilita a difesa della scuola media. Cancelli chiusi in occasione del primo giorno di scuola per protestare contro la scelta di accorpare la sezione B della classe seconda all’Istituto di Cessaniti. Una decisione che non piace alle famiglie, che crea disagi e che si ripercuote negativamente sul comprensorio. Il sit-in di protesta ha visto in prima fila gli studenti di tutte le tre classi, i loro genitori, il parroco don Felice Palamara, il sindaco Francesco Mazzeo, il presidente del Consiglio comunale Rocco Gallucci, il presidente del Consiglio d’istituto Giuseppe Cafaro. Per superare questa fase, la soluzione esiste.

Basterebbe raggiungere un accordo di rete tra le scuole, come avvenuto un paio di anni fa (con la creazione di un protocollo tra il Magistrale e l’ Istituto di Cessaniti). Intanto i presenti hanno rimarcato le difficoltà . A partire dall’ acquisto dei libri, per alcuni già ultimato, poiché alcuni testi non coincidono con quelli adottati dalla sezione di Cessaniti. In più, il problema trasporto che dovrà essere a carico delle famiglie (non modificabile la gara d’appalto predisposta nei mesi estivi dal Comune). Il plesso, esistente da oltre 40 anni, come ricordato dal primo cittadino Mazzeo era stato interessato da interventi di adeguamento sismico circa 166 mila euro e 100 mila euro per l’impianto fotovoltaico. Quindi l’appello del parroco: «Per noi è di vitale importanza difendere un bene della comunità come la scuola. Il paese è in difficoltà aiutiamo questi giovani».

Nella stessa giornata, si è svolto un incontro con il dirigente scolastico Licia Bevilacqua. Un confronto proficuo nel quale la preside ha dimostrato disponibilità per la soluzione dell’accorpamento. Questa mattina è fissato un appuntamento con il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Maurizio Piscitelli. Saranno presenti anche il sindaco Mazzeo e il parroco don Felice Palamara.

Condividi:

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA