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DRAPIA (VIBO VALENTIA) – Una lettera con insulti e velate minacce subito portata ai carabinieri. Un episodio inquietante che però non lo ha turbato. Pino Rombolà, ex vicesindaco di Drapia, non si lascia certo intimorire e prosegue per la sua strada. L’amministratore, avvocato del Foro di Vibo e attuale capogruppo di opposizione nel piccolo centro costiero del Vibonese, ha rinvenuto la missiva mercoledì mattina nella cassetta delle lettere.

«Pensavo fosse una qualsiasi busta, magari riferita al lavoro – ha affermato – ma una volta aperta, ho capito che si trattava di qualcosa di ben diverso. C’erano riportate frasi ingiuriose e una velata minaccia che mi “invitavano” a fare soltanto l’avvocato».

Una frase, dunque, non riferita all’attività professionale quanto alla sfera politica e lo stesso Rombolà ne è convinto. E lo stesso aggiunge un aspetto importante che potrebbe avere un collegamento con l’episodio di due giorni addietro: «Per tutta la campagna elettorale (era candidato sindaco nella lista “ViviAmo Drapia con Pino Rombolà Sindaco”, ndr), ho ricevuto numerose telefonate anonime ma dall’altro capo dell’apparecchio nessuno rispondeva».

Insomma, una situazione davvero incresciosa per il capogruppo di minoranza che tuttavia non si lascia intimidire: «Non ho alcuna intenzione di abbandonare l’attività politica – ha riferito in merito – e non saranno certo questi messaggi a farmi cambiare idea. E sono assolutamente certo che i carabinieri riusciranno a risalire al responsabile».