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Il feretro di Dennis Muzzì tra due ali di folla

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VIBO VALENTIA – Una folla immensa ha riempito la chiesa della Madonna di Pompei ed il suo sagrato. La comunità di Vibo Marina ancora una volta si è stretta in un abbraccio per piangere l’ennesimo giovane figlio, vittima della strada,

Dennis Muzzì, il 18enne morto sabato scorso in seguito ad un incidente con l’auto nel quale sono rimaste ferite altre due persone.

Il bianco feretro entra tra due ali di moto schierate come plotoni che la accolgono con i giri dei motori al massimo, omaggio estremo al figlio, all’amico, al conoscente, al ragazzo nel fulgore della sua giovinezza.

Tante giovani vite nel corso di questi ultimi anni, hanno lasciato la loro gioventù su queste strade, in queste nostre contrade di molti contrasti, poco lavoro e flebili speranze.

Tanti sogni sono rimasti spezzati come fotogrammi di film mai arrivati a fine bobina, fissati con una data tragica di dolore e sconforto, rimpianto e tanti, molti perché.

Magliette in ricordo di Dennis

Toccante l’omelia di monsignor Saverio Di Bella: «Siamo tutti costernati e disorientati, soprattutto voi, cari genitori, fratelli e amici per questa morte improvvisa che causa uno sconfinato dolore. La morte lascia disorientati, come avvenuto per la morte di Cristo in croce. Certe realtà, sebbene dolorose, possono solo vedersi con gli occhi puliti dalle lacrime, per saper vivere dobbiamo anche imparare a saper piangere, lo stesso figlio di Dio ha pianto per la morte di Lazzaro… le lacrime degli uomini sono preziose agli occhi di Dio e non ne lascia cadere invano neanche una, le lacrime saranno il metro per il nostro giudizio finale e sono una forma preziosa di preghiera».

Due i messaggi di commiato letti nella chiesa gremita nei limiti imposti dalla pandemia. Rachele, a nome di tutti gli amici ha così voluto salutare Dennis: «Non avremmo mai voluto essere qui a piangere il vuoto che ci hai lasciato… avevamo ancora troppe cose da fare insieme, vogliamo ricordare il ragazzo solare e socievole che eri e tutti i momenti belli passati insieme a noi. Mai niente sarà più lo stesso senza di te, nessun sorriso sarà mai paragonabile al tuo, ma sappiamo che in ogni nostro sorriso tu ci sarai».

Gli amici in moto

Dolce è il ricordo della fidanzata Alessia: «Nonostante il tuo carattere difficile e le mille litigate, tu per me rimarrai per sempre il mio supporto e il mio angelo custode. Il bene che provo per te è immenso, per me non sei stato solo un fidanzato, ma un fratello, un amico, un padre e ti ricorderò per quello che eri, non mi dimenticherò mai di te». 

Nel fragore terribile dei motori, mentre gli acceleratori sono spremuti con rabbia, a coprire i singulti e i lamenti incontrollati dei tanti centauri, lo sguardo fisso di Dennis, dall’alto del manifesto che ne immortala per sempre la gioventù imberbe e la vita terrena che non vivrà più, osserva la moltitudine di gente venuta a salutarlo per l’ultima volta.

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