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L'operazione contro la cosca Soriano

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VIBO VALENTIA – Diciotto gennaio prossimo. Due settimane da oggi. E’ la data di fissazione dell’udienza preliminare decisa dal gup distrettuale Claudio Paris nei confronti delle 17 persone indagate nell’inchiesta “Nemea” contro i vertici e presunti gregari del clan Soriano di Pizzinni di Filandari. Udienza preliminare che si svolgerà nell’aula bunker del palazzo di giustizia di Catanzaro e che fa seguito alla rischieta di conclusione delle indagini vergata dal pm della Dda, Annamaria Frustaci.

Le 17 persone coinvolte sono chiamate a rispondere a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, estorsione, danneggiamenti, detenzione di armi, il tutto con l’aggravante delle modalità mafiose.

A rischiare, dunque, il processo sono Leone Soriano, 52 anni, ritenuto il capo dell’omonima consorteria, Luca Ciconte, 26 anni, Emanuele Mancuso, 30 anni (neo collaboratore di giustizia), Francesco Parrotta, 35 anni, Graziella Silipigni, 47 anni, cognata di Leone, Caterina Soriano, 28 anni (nipote di Leone), Giuseppe Soriano, 27 anni, nipote del presunto boss. Tutti questi erano stati raggiunti dal fermo del pm il 30 marzo scorso nell’abito dell’operazione “Nemea”.

A loro adesso si sono aggiunti altri 9 indagati a piede libero: Massimo Vita, 34 anni, di Vena Superiore; Mirco Furchì, 25 anni, di Limbadi; Domenico Soriano, 59 anni, di Filandari (fratello di Leone); Domenico Nazionale, 32 anni, di Tropea; Rosetta Lopreiato, 49 anni, di Filandari (moglie di Leone); Mariagrazia Soriano, 36 anni, di Filandari; Giuseppe Guerrera, 23 anni, di Arzona di Filandari; Luciano Marino Artusa, 57 anni, di Arzona e Alex Prestanicola, 27 anni, di Filandari (genero di Leone Soriano).

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