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Il Palazzo di Giustizia di Catanzaro

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CATANZARO – Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, dopo aver annullato la misura cautelare nei confronti dei soci della “Dafne srl” (tutti sottoposti agli arresti domiciliari), ha depositato le motivazioni affermando che non sussiste in maniera assoluta qualsivoglia ipotesi di gravità indiziaria a carico di Fabio De Gaetano, Nicola De Gaetano e Vincenzo Mazzitelli.

Ai soci della “Dafne srl”, che gestisce l’alimentari-tavola calda “Borgo San Francesco” a Mesiano di Filandari, viene contestato il reato di “intestazione fittizia aggravata dal metodo mafioso”. Nello specifico, viene contestato ai soci ed all’amministratore della società “Dafne Srl” di aver agevolato ed aiutato Giuseppe Accorinti, quale proprietario occulto del market “Borgo San Francesco”, ad eludere le norme in materia di misure di prevenzione patrimoniale.

Il Tdl, però, ha interamente accolto le tesi difensive proposte dall’avvocato Antonio Barilari, eliminando qualsiasi dubbio sulla reale proprietà della società e sulla «integerrima e legittima condotta dei soci», escludendo qualsiasi ipotesi indiziaria e riconducendo la vicenda alla realtà dei fatti.

Alla luce delle motivazioni che escludono sul piano indiziario ogni coinvolgimento dei soci in vicende mafiose, la Procura di Catanzaro, su richiesta del difensore Barilari, ha inteso procedere al dissequestro dell’attività che a breve potrà riprendere il normale esercizio commerciale. «Questo rappresenta – ha dichiarato il legale della difesa – un grande primo successo per i soci della “Dafne srl”, che sin da subito hanno sempre dichiarato e documentato la loro estraneità a dinamiche criminali e ambienti ndraghetistici».

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