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MILETO (VIBO VALENTIA) – In primo grado era stata condannata a 3 anni con l’interdizione di 5 anni dai pubblici uffici. Ma adesso può tornare a scuola. La maestra Maria Rosa Riso, di Mileto, ha infatti vinto il ricorso davanti al giudice del Lavoro di Vibo Valentia. Era finita a processo, con altre cinque colleghe, tutte condannate perché erano state provate, secondo il giudice, le condotte violente nei confronti di un bambino frequentante l’asilo che all’epoca dei fatti, era la primavera del 2011, aveva sei anni. Un bimbo a cui era stato diagnosticato un disturbo da deficit di attenzione e di iperattività.

Archiviato il primo grado di giudizio, arrivato a pochi giorni dalla prescrizione, la Riso si è affidata all’avvocato Antonio Pagliaro che ha avviato la pratica di reintegra sul posto di lavoro davanti al giudice competente, che ha dato ragione al difensore per ritenuta – in via incidentale cautelare – illegittimità del provvedimento di sospensione cautelare obbligatoria dal servizio dopo la sentenza di condanna.

La difesa ha sostenuto l’antigiuridicità della misura, mai convalidata dal competente Ufficio scolastico regionale.

Il presidente della Sezione Lavoro del Tribunale, Ilario Nasso, nella sentenza, pone in rilievo la necessità di «constatare come, nel silenzio dell’amministrazione scolastica, il vizio cagionato dalla mancata ratifica comporta la restituzione della ricorrente alla sua sede lavorativa.

Il Tribunale ha accolto la domanda urgente condannando provvisoriamente il Ministero – in attesa della sentenza penale – alla reintegrazione della Riso nel posto di lavoro occupato al tempo della sospensione cautelare, i cui effetti devono intendersi a loro volta sospesi in virtù della sentenza pronunciata in accoglimento delle istanze dell’avvocato Pagliaro.

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