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Nicola Gratteri durante la conferenza stampa dell'operazione "Ossessione"

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VIBO VALENTIA – Tredici condanne per altrettanti componenti della cellula criminale legata al clan Mancuso accusata di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, aggravata dalle modalità mafiose e detenzione di armi.

Il gup distrettuale di Catanzaro Matteo Ferrante ha condannato Giuseppe Accursio a 4 anni e 8 mesi di reclusione; Giovanni Battaglia a 8 mesi, Daniele Bosco a 5 anni, Gianfranco Carugo a 4 anni e 10 mesi, Francesco Carmelo Ceravolo a 20 anni, Carlo Cuccia a 9 anni e 8 mesi, Gina Alessandra Forgione a 6 anni e 2 mesi, Giorgio Mariani a 9 anni e 8 mesi, Tonino Mazzaferro a 20 anni, Ivo Menotta a 10 anni e 2 mesi, Pantaleone Perfidio a 8 mesi, Santo Tucci a 3 anni e 10 mesi, Emanuele Mancuso a 3 mesi.

Il processo scaturisce dall’operazione “Ossessione” condotta dalla Guardia di Finanza a inizio 2019. Secondo l’accusa, rappresentata in aula dal pm Annamaria Frustaci, il gruppo era riconosciuto sul mercato tanto da essere punto di riferimento per l’approvvigionamento di cocaina anche per altri clan come i Mazzaferro di Gioiosa Jonica.

Il traffico di cocaina con il Venezuela era milionario. Secondo l’accusa, gli imputati riuscivano ad acquistare la cocaina a 8 mila dollari al chilo e a rivenderla a 46 mila euro.

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