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Giuseppe Barilaro

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ACQUARO (VIBO VALENTIA) – Assolto con formula piena perché il fatto non sussiste. È questo il verdetto emesso qualche ora fa dal Tribunale collegiale di Catanzaro nei confronti del sindaco di Acquaro Giuseppe Barilaro accusato all’interno del processo di “Calabria Verde” per abuso d’ufficio. Mentre per Paolo Forgiuele è stata emessa una condanna a 10 mesi di reclusione.

Barilaro era stato indagato insieme a Paolo Forgiuele (ex direttore di Calabria Verde), Mario Oliverio (ex presidente della regione Calabria), Franca Arlia (dirigente del servizio 1 Settore di Calabria Verde), Michele Trematerra (ex assessore regionale Agricoltura e Forestazione), e Francesco Iacucci (capo struttura del presidente Oliverio) per concorso in abuso d’ufficio in quanto avrebbero violati una serie di leggi in qualità di “pubblici ufficiali o incaricati di un pubblico servizio” per favorire di proposito il “comando” dello stesso Barilaro dal Comune di Francica dove prestava servizio a Calabria Verde.

Un comando che per la Procura era stato fatto “senza alcuna previa ed effettiva valutazione delle specifiche competenze in relazione alle esigenze organizzative e funzionali dell’ente in house come l’adeguatezza professionale rispetto all’interesse dell’ente, ma ancor più gravemente in assenza di qualsivoglia esigenza organizzativa e funzionale di Calabria Verde che giustificasse siffatto comando”.

Nulla di tutto questo poiché come si legge nella sentenza emessa dai giudici Barilaro, difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Antonio Barilaro, è stato assolto con formula ampia.

“L’assoluzione odierna nel procedimento giudiziario relativo ad un presunto abuso d’ufficio per il mio trasferimento temporaneo dal Comune di Francica a Calabria Verde – commenta a caldo e con soddisfazione Giuseppe Barilaro – scrive la parola fine su una vicenda che, pur nella mai venuta meno piena e incondizionata fiducia nella giustizia, mi è costata moltissimo in termini di immagine e prospettive di impegno sul territorio. Grazie di cuore – sottolinea in un post pubblicato sui social – voglio dire agli avvocati, Giuseppe Di Renzo e Antonio Barilaro. Ho atteso in silenzio, con serietà e pazienza questo verdetto. Oggi è un giorno importante. Oggi il collegio giudicante ha sancito la liceità dei fatti e dei comportamenti. Oggi è stata affermata la correttezza di un agire politico e amministrativo da sempre orientato su principi fondamentali di legalità, trasparenza e solidarietà. Oggi sale in cattedra la verità”. Nel concludere Barilaro non esita di rivolgersi ai “detrattori e i giustizialisti faranno parte delle mie preghiere che affiderò alla Madonna – chiosa – a che possa veramente addolcire il loro cuore e la loro anima”.

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