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Francesco Sorbilli

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VIBO VALENTIA – Molte volte la vita è davvero crudele e ci riserva delle brutte sorprese che colpiscono una intera comunità. Poi quando si tratta di ragazzi con cui si è condivisa una buona parte della propria vita, la cosa diventa ancora più sconvolgente e dolorosa.

La morte di Francesco Sorbilli (49 anni), che tutti ricorderemo per i suoi passati gloriosi con la maglia della Vibonese, ha lasciato attoniti, non solo coloro i quali hanno avuto la fortuna di conoscerlo, i suoi ex compagni di squadra, ma anche la tifoseria vibonese. Giocatore gentiluomo, sempre con il sorriso impresso sulle labbra, un funambolo sulla fascia destra, dove spesso e volentieri si divertiva a fare impazzire i suoi avversari.

Giocatore estroso, uno di quelli che, nonostante un carattere un po’ chiuso, era al tempo stesso un punto cardine dello spogliatoio. Un Vibonese purosangue, attaccato ai colori sociali che aveva impressi sulla sua pelle, Ciccio giocò sia con il cattivo tempo, ai tempi dell’autogestione, quando i giocatori si autotassavano per mantenere in vita la squadra, sia quando vinse il campionato di Promozione, contribuendo fattivamente. 141 gare in maglia rossoblù, con 11 reti, il suo esordio il 25 settembre 1988 in un Vibonese- Roggiano 1 a 0, con rete del suo capitano ed amico Giacinto Grillo.

Come detto nel 1996/97 vinse il campionato di Promozione, all’epoca in panchina Bruno Iacoboni, con tredici gare e due reti. Da qualche anno lottava contro un brutto male, che lo costringeva a degli interventi di routine. Proprio uno di questi gli è stato fatale. Lascia la moglie e due figlie piccole.

Nell’edizione cartacea di domani lo speciale dedicato all’uomo che ha lasciato un segno profondo.

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