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Un momento delle esequie

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ROMBIOLO (VIBO VALENTIA) – La frazione Presinaci ha tributato, questo pomeriggio, l’ultimo commosso addio al suo campione. Perché Ciccio Sorbilli (LEGGI DELLA SUA SCOMPARSA) è stato proprio questo: un campione a 360 gradi.

Non solo campione nello sport (è stato calciatore della Vibonese e allenatore di diverse squadre militanti nei tornei dilettantistici) ma anche e soprattutto campione nella vita. Un guerriero che ha lottato come un leone contro un male oscuro che l’ha divorato dal didentro, portandoselo via a 49 anni. Spezzando l’esistenza di una persona di una bontà d’animo fuori dal comune.

Tantissima gente ai suoi funerali, molti allenatori ed ex calciatori e l’intera comunità presinacese che si è stretta, in un abbraccio ideale e impregnato di compassione verso i parenti e condivisione di un dolore che ha colpito tutti, alla famiglia. E special modo alla moglie Maria Teresa, alle figlie Elisea e Siria e alla mamma.

“Facevi di tutto – ha detto dal leggio una nipote – per non farci preoccupare. Volevi combattere da solo per non angosciare chi ti stava accanto. Sempre con il sorriso sulle labbra. Sempre con una carica di buonumore e ottimismo. Dal Paradiso proteggi le tue bambine e tutti noi”.

Sulla bara sono state adagiate due magliette: quella della Vibonese, dove Ciccio contribuì a scrivere una storica pagina sportiva e quella del Pernocari, sulla cui panchina fece la sua ultima esperienza da allenatore. Da oggi scriverà un’altra storia. Da oggi la storia è diventata leggenda.

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