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VIBO VALENTIA – Ospedale da campo? No grazie.

Prima delle parole del capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, che certificano come nel Vibonese non sorgerà alcuna struttura di questo tipo (quindi in contrasto con quanto deciso nelle scorse settimane – VIDEO), il commento generale dei vibonesi era sulla stessa falsariga in quanto si manifestava il pensiero secondo il quale sarebbe stato più opportuno procedere ad un adeguamento dei nosocomi esistenti.

Un dibattito nato sui social – ormai cassa di risonanza dell’umore della popolazione – che ha finito anche con l’interessare la politica locale: «Ma era necessario un tendone quando ci sono strutture già presenti che andavano solo adeguate?», è la domanda.

Nel Vibonese sono sei gli ospedali ma, fatta eccezione per quello Spoke del capoluogo – che ha tuttavia subito alcuni ridimensionamenti – gli altri, col passare degli anni, in nome della “spending review”, sono stati depotenziati sensibilmente.

Alcuni di questi ridotti di fatto ad un enorme ambulatorio o riqualificati in altro. Come nel caso di Nicotera, Pizzo e Soriano. E qui, in particolare, gli amministratori della zona stanno facendo una battaglia per riaprire la struttura sanitaria che, a questo punto, potrebbe essere la maggiore candidata a sostituire l’ospedale da campo.

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