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L'assessore comunale all'Urbanistica Pasquale Scalamogna

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VIBO VALENTIA – Coinvolto nell’indagine della Procura di Vibo sul caso Eurocoop, nel periodo in cui svolgeva l’incarico di dirigente del Comune di Vibo, Pasquale Scalamogna, attuale assessore all’Urbanistica di Palazzo Luigi Razza, si dice pronto a rassegnare le dimissioni al sindaco Maria Limardo, a cui, adesso, spetta la decisione finale.

«Confermo, per come riportato, con diverso taglio, dalle testate giornalistiche provinciali e regionali, che, in data 2 luglio 2021, il Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Vibo Valentia ha provveduto a notificarmi l’avviso di conclusione indagini preliminari emesso, dal sostituto procuratore della Repubblica Filomena Aliberti» esordisce Scalamogna, evidenziando che la questione «riguarda il contratto d’appalto aggiudicato nel 2008 dal Cns per conto della Eurocoop, per il quale, per come si legge nel suddetto avviso di conclusione indagini, i pagamenti si sono protratti fino al 05.02.2020».

Quindi precisa: «Il mio coinvolgimento nella vicenda riguarda un periodo di pochi mesi, a cavallo tra il 2012 ed il 2013, risalente ad oltre otto anni addietro, nei quali, quasi in concomitanza con la redazione di un piano di riequilibrio che potesse evitare la dichiarazione di dissesto, poi avvenuta, con la conseguente mia decadenza dagli incarichi dirigenziali all’interno del Comune di Vibo Valentia, mi era stata affidata, anche, la dirigenza del settore Ambiente». 

Evidenziando che «la giustizia farà il suo corso» e di essere  convinto che «accerterà l’inesistenza degli ipotizzati coscienti atti omissivi, per cui sulla questione non ritengo di dover aggiungere altro», l’attuale assessore rileva che in questo momento, quello che gli «preme di più è tranquillizzare l’opinione pubblica riguardo il fatto che il sottoscritto, come uomo, ingegnere, dirigente e, da ultimo, assessore all’Urbanistica dell’attuale giunta comunale di Vibo Valentia, ha sempre improntato il suo agire ai principi di correttezza, professionalità, trasparenza e legalità, nel rispetto delle regole e del diritto».

E ancora: «Può essere messa sotto la lente di ingrandimento l’attività di dirigente della giunta guidata dal sindaco Nicola D’Agostino, quella svolta nei Comuni che ho diretto in passato e che dirigo attualmente, nonché quella di assessore, che ho accettato di slancio e sto portando avanti con passione e dedizione nel rispetto degli illuminanti principi di diritto, lotta all’illegalità, lotta alla criminalità, trasparenza, giustizia sociale e rilancio positivo della città, ai quali si ispira, senza se e senza ma, l’Amministrazione a guida Maria Limardo».

Pertanto, avviandosi alle conclusioni, Scalamogna rende noto che, «onde scongiurare che questa vicenda possa offuscare, in alcun modo, il percorso di trasparenza e legalità portato avanti, con forza, da questa Amministrazione, ho proceduto a comunicare al sindaco, cui sono grato per la fiducia accordatami in questi due anni di intenso lavoro, del quale sono soddisfatto, che, se ritenuto opportuno o di imbarazzo, sono pronto a rassegnare, senza indugio, le mie dimissioni dall’importante e delicato incarico di assessore comunale».

Ora, come detto, la palla passa al sindaco Maria Limardo.

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