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VIBO VALENTIA – «Solo una decisione precauzionale in attesa dell’esito del tampone. Ma voglio rassicurare che la situazione è sotto controllo».

Raffaele Suppa, dirigente del Liceo artistico “Colao”, predica calma dopo la scelta di non far entrare in aula i ragazzi di due classi. Scelta dettata, come detto, dalla responsabilità e dalla prudenza dopo aver appreso che il padre di una alunna della scuola media “Murmura” è risultato positivo.

Il collegamento con il “Colao” avviene nel momento in cui una compagna di classe di quest’ultima è sorella di un ragazzo che frequenta una delle due classi lasciate oggi a casa; tra l’altro è stato lo stesso genitore dello studente a comunicare stamani, altrettanto responsabilmente, via mail all’Ufficio di presidenza la decisione di non mandare il proprio figlio a scuola per evitare qualsiasi rischio.

Tutto ruota, quindi, attorno all’esito del tampone al quale si è sottoposta la bambina della Media, che dovrebbe arrivare in giornata. La seconda classe è stata sospesa in quanto uno studente ha una parentela, seppur alla lontana, con uno dei contagiati di San Costantino.

“Nessuno è in quarantena – si affretta a specificare il dirigente Suppa – ma è chiaro che abbiamo scelto di perseguire questa strada nel nome della prudenza, anche perché il nostro istituto ha la possibilità di effettuare la didattica a distanza già sperimentata nei mesi scorsi. I ragazzi, pertanto, continueranno a svolgere le lezioni in questa modalità fino a quando non avremo l’ufficialità che ogni rischio sia cessato. Mi preme segnalare, ad ogni modo, il senso di responsabilità di tutte le persone coinvolte, dagli alunni ai genitori ai quali abbiamo spiegato la situazione, al personale docente, e adesso siamo in attesa del responso del tampone, nell’auspicio che possa essere negativo”.

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