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VIBO VALENTIA – Salgono a 330 i casi di positività al Covid-19 nel frazione di Piscopio dove alla vigilia di Natale è esploso un focolaio di contagio che ha rapidamente fatto crescere i casi positivi in modo esponenziale e preoccupante tanto che la Regione Calabria ha disposto proprio per Piscopio la zona rossa (LEGGI).

Il dato, fornito dal Dipartimento di prevenzione, aggiornato 14 di ieri vede un incremento di 34 casi in più rispetto a 296 del bollettino fino alla sera dell’antivigilia di San Silvestro. È tuttavia, chiaro, che altri ne sono arrivati nel corso della giornata di capodanno.

Su base provinciale, in queste ultime 36 ore (quindi sempre fino alle 14) si sono registrati in tutto – quindi compresi i numeri di Piscopio, zona rossa dal 28 dicembre – 64 casi (ma con meno tamponi).

A Fabrizia – altro centro in Zona rossa – i contagi sono arrivati a quota 46 (erano 39 il 29 dicembre), mentre a tropea sono in totale 17 (quattro gli ultimi accertati: una maestra, una operatice scolastica e due alunni della scuola al Cottolengo).

Non è più “covid free” il paese di Arena che ha fatto registrare il suo primo caso: si tratta di una soggetto ricoverato a Catanzaro dopo aver manifestato i sintomi tipici del Coronavirus (LEGGI LA NOTIZIA).

Tregua finita anche a Rombiolo dove l’inizio del 2021 porta con sé notizie non certo incoraggianti: ci sono infatti sei nuovi contagiati, tra cui una bambina ricoverata d’urgenza all’ospedale “Pugliese – Ciaccio” di Catanzaro (ieri comunque le sue condizioni sono migliorate”.

Tornando, poi, a Vibo c’è da registrare la positività di un consigliere comunale (il secondo) di palazzo Luigi Razza. Il soggetto si trova da diversi giorni in isolamento e quindi non ha preso parte in presenza al Consiglio svoltosi lo scorso 29 dicembre.

Intanto, i 32 dirigenti scolastici del vibonese hanno scritto alle autorità sanitarie locali e regionale, e ai sindaci del territorio una lettera nella quale si pone in evidenza la necessità «di dover organizzare la ripresa in sicurezza delle attività didattiche in presenza per tutti gli studenti appartenenti al Primo ed al Secondo ciclo d’istruzione prevista per giorno 7 gennaio; pertanto è indispensabile ed imprescindibile sul piano della prevenzione che tutto il personale della scuola e tutti gli studenti siano sottoposti preventivamente ed in prossimità della scadenza quantomeno a test rapido antigenico al fine di scongiurare l’ulteriore diffondersi dell’epidemia anche negli ambienti scolastici e, dunque, consentire così una ripartenza in sicurezza»

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