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Il Centro dialisi dell'ospedale di Tropea

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TROPEA (VV) – Amara sorpresa, ieri mattina, per i dializzati. Nessuno di loro si è potuto sottoporre alla cura necessaria per la salvaguardia della loro vita. L’impianto elettrico è andato in tilt. I pazienti sono rimasti per ore in attesa, in sala, che tutto venisse ripristinato.

Ma la squadra di elettricisti giunti da Catanzaro, ha rilevato che il guasto non era di poco conto e ci sarebbe voluto molto più tempo affinché tutto riprendesse a funzionare. Ma i dializzati, sappiamo, non possono fare a meno di sottoporsi alla cura, ne va della loro vita. Così, o con mezzi propri o con la Croce rossa, sono stati costretti a raggiungere altri punti di dialisi per le cure necessarie, ossia Nicotera e Vibo Valentia.

Un giorno da dimenticare per i tanti disagi vissuti. E in merito, Francesco Rotolo, rappresentante del Comitato pro ospedale, afferma: «Quanto accaduto è purtroppo la conferma delle preoccupazioni che abbiamo espresso da tempo, il servizio di dialisi attivato presso l’ospedale di Tropea, che pure viene mantenuto in piedi dal poco personale presente in maniera eroica, non può continuare a resistere ad oltranza tra guasti e mancanza cronica di personale. Sollecitiamo l’Azienda a rivedere le proprie posizioni su un pezzo importante della sanità vibonese che dovrebbe funzionare meglio e che avrebbe tutti i numeri per carico di pazienti, ubicazione ed appeal del territorio, per essere un vero e proprio fiore all’occhiello».

E non solo questo. Apprendiamo dagli stessi dializzati che la struttura semplice manca di un medico responsabile. E sì, perché da quando, nel mese di luglio, il dottore Antonio Pugliese è andato in pensione, nessun altro è stato chiamato a coprire il posto rimasto vacante. E così, si alternano due medici che fanno la spola con altre sedi. Quando Pugliese aveva assunto l’incarico a Tropea, all’inizio del 2019, i dializzati avevano esultato perché, finalmente, avevano un medico di riferimento e, soprattutto, dedicato a loro ogni giorno. Ma, a quanto pare, la serenità è durata ben poco, si è di nuovo punto e a capo. Ossia, pronti ad invocare nuovamente l’arrivo di un responsabile che si prenda carico di ogni situazione inerente la Dialisi.

Come, per esempio, l’impianto osmosi che non sempre funziona alla perfezione, oppure la necessità di più personale. La struttura, insomma, necessita di qualcuno che si occupi di essa a 360 gradi, e particolarmente di coloro che sono costretti a trascorrere molte ore delle loro giornate. Ricordiamo che Tropea accoglie tanti pazienti e opera con professionalità, nonché con spirito di abnegazione da parte del poco personale. Ma bisogna che abbia tutte le carte necessarie per continuare a svolgere il suo compito al massimo. E si ricorda anche che per un dializzato, poter avere le sue cure nel posto più vicino, è come balsamo perché, per chi semmai non lo sapesse, è obbligato a raggiungere il centro due o tre volte a settimana, dove rimane per tre/quattro ore. In pratica, la maggior parte della sua vita la trascorre in un ospedale, nel reparto Dialisi, e quindi non è un chiedere la luna se si vuole che tutto funzioni.  Ad ogni modo, la corrente elettrica è stata ripristinata in modo provvisorio con la creazione di un bypass dall’esterno verso l’interno. Il problema all’impianto elettrico è quindi serio. 

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