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RICADI (VIBO VALENTIA) – Siamo a Grotticelle, nella meravigliosa costa di Capo Vaticano. Proprio qui, vi era un piccolo immobile abusivo, per il quale la procura di Vibo Valentia ne ha disposto la demolizione. L’operazione, ricordiamo, è frutto di un’intensa attività della capitaneria di porto partita da diverse denunce dei cittadini, per violazione dell’articolo 55 del codice di navigazione, riguardo costruzioni abusive in tutto il circondario.

«È un piccolo ma importante segnale – ha dichiarato il prefetto di Vibo Valentia, Francesco Zito – di contrasto all’illegalità diffusa su questo territorio da troppo tempo. Vorrei evidenziare quella che è l’attività del comune, in questo caso retto dal commissario prefettizio, perché troppo spesso abbiamo provvedimenti e ordinanze che vengono sì adottate dagli Enti ma poi rimangono in un cassetto e non viene data attuazione. È importante, dunque, che il lavoro del commissario prefettizio sia andato avanti e abbia dato attuazione alla procedura insieme alla magistratura e con l’apporto della capitaneria di porto, si arriva a questi risultati».

Diverse le istituzioni, quindi, presenti lungo la spiaggia di Grotticelle. Tra le personalità, anche il commissario prefettizio Manuela Romanò, che regge le sorti di Ricadi fino alle prossime elezioni amministrative: «Noi abbiamo emesso un’ordinanza di demolizione – ha spiegato la Romanò – che però è rimasta ineseguita da parte del responsabile dell’abuso, per cui abbiamo proceduto, successivamente, all’acquisizione dell’immobile al patrimonio comunale. Oggi, dunque, provvediamo alla demolizione. È un segnale fondamentale della presenza della legge, anche perché al momento il comune di Ricadi è rappresentato da un commissario straordinario nelle vesti dello Stato».

Il procuratore di Vibo, Camillo Falvo, ha così commentato: «Continueremo in questa attività, l’abbiamo fatto anche per l’occupazione abusiva delle spiagge con grande fatica, perché andavamo a sequestrare gli ombrelloni e il giorno dopo andavano a riposizionarli. Ad ogni modo, creeeremo, dalla prossima primavera, una task force sia per il controllo contro l’occupazione abusiva e del suolo demaniale con altre demolizioni. Un’attenzione particolare, da parte della procura, sulla bellezza territorio».

Lo Stato, si riappropria del territorio a favore del cittadino. E a questo proposito il procuratore Falvo ha dichiarato come si stia “facendo di tutto per quella rinascita del vibonese che ci eravamo proposti di avviare già alla fine dello scorso anno, con un lavoro iniziato tanto tempo prima. I segnali stanno arrivando, mediante le operazioni di demolizione, come oggi, e le denunce dei cittadini”. Presenti anche il questore, Annino Gargano, il comandante provinciale dell’Arma, Bruno Capece, il sostituto procuratore, Corrado Caputo, il comandante provinciale della Finanza, Roberto Prosperi. Sul posto, poi, il comandante della guardia costiera di Vibo Marina, Giuseppe Spera, ormai prossimo a lasciare Vibo Valentia l’11 settembre.

«È un’attività – ha commentato il comandante riguardo l’operazione di Grotticelle – che abbiamo avviato circa un anno e mezzo fa e oggi sta dando i suoi frutti. Abbiamo iniziato con la prima demolizione e speriamo seguiranno le altre, poiché abbiamo proceduto al sequestro di tutti gli altri immobili abusivi che sono presenti sulla spiaggia di Grotticelle».

In questo periodo, il lavoro portato avanti dalla guardia costiera è stato proprio quello di riappropriarsi del demanio marittimo per troppo tempo usurato dall’abusivismo: «Il demanio marittimo – in conclusione – appartiene alla collettività. Il comando generale, tiene molto a questo aspetto perché rientra nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro”, coordinata dalla direzione marittima di Reggio Calabria. Il nostro primo obiettivo, quest’anno, è stato quello di garantire una balneazione serena contrastando tutti gli abusivismi. Auguro ogni bene – in battuta finale – al mio successore, Massimiliano Pignataro, che garantirà la legalità sulla costa calabrese».

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