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VIBO VALENTIA – Negli anni passati prenotare il rientro durante le festività natalizie non era affatto semplice. Lo è ancora di più in questo 2020 devastato dalla pandemia mondiale da Coronavirus. Tanti sold out e pochi posti ancora disponibili a prezzi altalenanti che rischiano di andare esauriti da un momento all’altro. Treni, aerei, bus, car sharing, viaggi con mezzi propri: abbiamo tenuto sotto controllo i prezzi riservati ai singoli viaggiatori che fino al 24 potranno fare rientro. Il 25 ed il 26 dicembre, invece, gli spostamenti saranno vietati in virtù delle disposizioni governative per il contrasto al Covid-19. Una situazione decisamente particolare in un anno da dimenticare. Abbiamo preso in considerazione le tratte maggiormente frequentate, con partenze da Roma, Milano, Bologna, o Firenze ed arrivo a Vibo Valentia o Lamezia, a seconda del mezzo di trasporto usato. Il fine settimana, 18-20 dicembre (ultimi giorni utili per spostarsi normalmente tra regioni gialle), appare letteralmente off limits, ovvero senza disponibilità di biglietti se non, in rarissimi casi, a costi spropositati. Nella giornata di ieri ci siamo concentrati, così, indicativamente sulla data del 22 dicembre (sulla scorta di ciò è consentito dal Dpcm per chi volesse fare rientro a casa nella città di residenza o di domicilio, per motivi di lavoro o salute). Abbiamo quindi monitorato i vari siti delle compagnie di viaggio. Chiaramente le tariffe sono fluide e, col passare delle ore, soggette a cambiamenti. Pertanto, a ieri, la situazione era la seguente.

AEREI

Spulciando tra le varie compagnie aeree che atterrano a Lamezia Terme, scalo più vicino a Vibo, abbiamo tenuto conto di due circostanze: la classe e l’orario. Per quanto concerne Alitalia, da Milano-Linate le tariffe per un volo senza scali vanno da 122 a 282 euro; mentre non ci sono tratte dirette da Malpensa. Da Torino, con scalo a Roma, il costo varia da 123 a 238 euro. Nessun volo diretto da Bologna ma anche in questo caso con scalo nella capitale e quote da 111 a 201 euro. Da Fiumicino, infine, si va da 100 a 210 euro. Prezzi inferiori quelli con Ryanair: da Milano (Orio al Serio) a Lamezia si parte da 151 euro; da Torino 70 euro (ma il 21 dicembre); da Bologna 47 euro; da Verona a 68 e da Venezia a 57 euro. Ancora più tendenzialmente bassi quelli di Volotea che però copre molte meno tratte: dalla città lagunare si va da 57 a 129 euro, mentre da Torino sono più alti da 156 a 232 euro. Infine Esayjet che parte da Malpensa il costo del biglietto varia da 72 a 120 euro.

TRENI

Anche per questa tipologia di trasporto abbiamo tenuto conto della classe e degli orari di partenza e dello scalo lametino in cui fermano tutti i treni a differenza di quello vibonese.

Da Roma Termini si va dalle 53 euro dell’intercity (6 ore) alle 122 euro del Frecciarossa delle 13.00. Ci sono ancora diverse soluzioni, tuttavia la media dei prezzi si aggira sulle 80 euro per persona.

Da Milano esauriti i vari Frecciarossa (tranne due) e Frecciargento diretti, nonché alcuni intercity notte; restano alcune scelte ma sempre con cambi e con tariffe elevate: da 139 a 186 euro. Chi ha intenzione di spendere quest’ultima cifra può accaparrarsi gli ultimi posti liberi sugli unici due Frecciarossa rimasti: quello delle 9.10 e il gemello delle 11.10. Per il resto, tratte spezzate (dove ancora c’è disponibilità ma con biglietti da 166 euro). Non cambia la situazione se si volesse intraprendere il viaggio di notte. Come ad esempio per il convoglio che parte alle 20.50 da Milano e arriva a Lamezia il giorno dopo alle 10.16: in questo caso ci sono ben due cambi da fare, ad un costo di 122 euro. Per chi volesse, invece, tornare a Vibo dalla città meneghina il giorno dopo deve sborsare 192 euro per un Frecciarossa che parte alle 15.10 ma deve fare a scalo alle 23.30 a Metaponto (in Basilicata) e, da lì, proseguire in bus: arrivo previsto alle 3.33. Una soluzione più agevole, con un piccolo risparmio, è quella che offre il treno delle 6.10 con arrivo alle 14.09 a 186 euro (e un cambio a Roma). Il più conveniente, restando sempre alla giornata del 23, è un intercity delle 6.10 a 92 euro che però prevede due cambi (a Pisa e a Roma), prendendo poi un regionale e un altro intercity, per un totale di 16 ore di viaggio (arrivo alle 22.28, al netto dei ritardi).

Da Firenze la situazione è lievemente migliore: si va dalle 61 euro del treno delle 8.30 (un cambio) fino alle 136 del Frecciarossa (unico diretto) che parte alle 13.14; per il giorno successivo ci sono ancora alcune soluzioni ma con prezzi che variano da 68 euro (con sette ore di viaggio, un cambio a Roma o addirittura a Gaeta o Orte e un’alzataccia alle 5) fino ai 139 del Frecciarossa da Santa Maria Novella delle 8.14 con arrivo a lamezia alle 14,09, non prima di aver cambiato treno a Roma.

Tariffe quasi proibitive per chi si mette in viaggio da Torino. Per chi volesse risparmiare deve mettersi l’animo in pace e affrontare 16 ore di tragitto e ben tre cambi al costo di 95 euro. Anche qui la disponibilità si va esaurendo e, con essa, è inversamente proporzionale l’aumento del costo dei ticket, con una media che si aggira sui 190 euro e con punte di 220 euro come nel caso del treno delle 17.10 che prevede due cambi e 13 ore e mezza di percorso.

Da Bologna il treno delle 7.20 presenta un costo di 77 euro ma anche 11 ore di viaggio. Di poco inferiore (75 euro) quello che parte alle 14 ma che arriva a Lamezia a notte fonda (3.33) e 13 ore e mezza di tragitto. Le uniche due Frecce sono quelle delle 10.27 e delle 12.27 al prezzo rispettivamente di 147 e 157 euro. Tutti gli altri prevedono cambi anche se tariffe più basse, seppur di poco (fino a 134 euro).

Chi ha la possibilità, infine, di rientrare da Napoli può contenere sensibilmente la spesa: da 20 a 69 euro.

AUTOBUS

Le due importanti compagnie di trasporto pubblico, Flixbus e Lirosi, in base a quanto riportano i rispettivi siti, hanno esaurito tutti i posti da Milano, Roma, Torino, Verona, Bologna, Firenze e Venezia.

IN AUTO

E se si optasse per la propria vettura? Il noto sito Viamichelin riporta indicativamente le spese da affrontare, facendo una media del modello di auto che si andrà ad utilizzare. Al netto delle difficoltà che tale tragitto comporta. E così, da Milano, percorrendo la A1 e la A3 al netto delle soste, si aggirano sulle 160 euro (60 di pedaggio e il resto di carburante); da Torino sono 183 euro (con 75 di pedaggio); da Roma 70 euro (17 di pedaggio); da Firenze 110 euro (36 di pedaggio); Da Bologna sono 128 euro (45 di pedaggio); da Venezia 151 (con 56 di pedaggio) per chi percorre la Tirrenica e 154 per la Ionica (con 51 di pedaggio); e infine da Napoli sono 40 euro (con due di pedaggio).

CAR SHARING

Venendo, infine, al car sharing, metodo di trasporto moderno che consiste nella condivisione di un veicolo privato, la situazione non è delle più agevoli. Infatti vi sono, almeno fino a ieri sera, solo due driver disponibili ed altrettanti posti riservati agli utenti. Ad esempio, uno dei guidatori reperibili sull’importante sito Blablacar, ha fissato la partenza alle 16 da Rho (Milano) con arrivo previsto a Gerocarne (Vibo Valentia) intorno alle 4.20 del giorno successivo. Il prezzo è di 61 euro, che varia a seconda delle tappe previste da Nord a Sud. Stesso metodo adottato dal secondo driver, che parte sempre giorno 22 dicembre da Fiano (Roma), con un prezzo che si riduce a seconda della tappa prestabilita.

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