X
<
>

Da sinistra Comito, De Nisi, Pitaro, Ranieli e Tassone

Tempo di lettura 4 Minuti

VIBO VALENTIA – A pochi mesi dalle elezioni regionali spuntano già i primi nomi dei candidati per uno scranno a Palazzo Campanella. Pochi volti nuovi, tante vecchie conoscenze della politica vibonese.

E non manca chi ha cambiato radicalmente schieramento. Nel frattempo c’è chi già sta lavorando per una riconferma, come vedremo più avanti.

Centrodestra. La coalizione a sostegno di Roberto Occhiuto nelle ultime ore ha visto esplodere un vero e proprio marasma, soprattutto dopo le parole della deputata Wanda Ferro di Fratelli d’Italia. Quest’ultimo sodalizio, infatti, non sembra proprio deciso a “sposare” il progetto del deputato di Forza Italia, che ha lanciato da Vibo Valentia la candidatura alla presidenza della Regione Calabria “a braccetto” con il coordinatore regionale Giuseppe Mangialavori.

Una partita che si gioca su più tavoli, visto che in Italia ci saranno altre competizioni elettorali di rilievo. Fra le fila del partito di Giorgia Meloni, intanto, ci sono tre vibonesi pronti a concorrere per un posto da consigliere regionale, ovvero l’avvocato Sabatino Falduto detto Nuccio, già consigliere comunale fra le fila del Pd, la giornalista Patrizia Venturino e il sindaco di Cessaniti Francesco Mazzeo.

Venendo a Forza Italia, saranno Michele Comito, primario dello Jazzolino, e l’avvocato Mariagrazia Pianura a far parte della competizione, mentre per la Lega in campo scenderà l’avvocato Franco Muzzopappa, già presidente della Bcc. Il Carroccio potrebbe decidere di puntare anche su un altro avvocato, Vincenzo Pasqua, che in passato è stato consigliere regionale eletto in una lista vicina a Mario Oliverio.

Ed ancora, un altro avvocato, Vito Pitaro, è in cerca di una riconferma e verosimilmente troverà spazio in una lista a sostegno del presidente o in casa Forza Italia. È stato, inoltre, un militante di lungo corso nel Partito comunista e nel Partito democratico, dove ha ricoperto anche il ruolo di dirigente.

Ed a sinistra c’era anche l’ex presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, che sarà candidato nella lista ispirata dalla creatura del presidente della Liguria, Giovanni Toti, denominata Cambiamo. Un’altra vecchia conoscenza, l’ex deputato vibonese Michele Ranieli, dovrebbe trovare spazio in Noi con l’Italia, partito ispirato da Maurizio Lupi.

Strada sbarrata per i movimenti civici, per cui il medico Franco Arena (ex Partito democratico), che ha annunciato da tempo la candidatura a consigliere regionale con Italia del Meridione, rischia di non partecipare.

Centrosinistra. Indecisione e ripensamenti hanno caratterizzato gli ultimi mesi in casa Partito democratico. Adesso, invece, si è riuscita a trovare la quadra sulla scienziata Amalia Bruni. Anche il Movimento 5 Stelle ha deciso di sostenere la candidatura, dopo una serie di interlocuzioni che hanno portato a fare fronte comune per cercare di soppiantare la “corazzata” del centrodestra. Farà parte della squadra anche Carlo Tansi, già dirigente della Protezione civile, con il suo movimento Tesoro Calabria.

In casa Pd sarà Luigi Tassone, ex sindaco di Serra San Bruno ed attuale consigliere regionale, a puntare ad una riconferma. Farà parte della competizione anche Raffaele Mammoliti, storico sindacalista della Cgil, che alla passata tornata elettorale ha sfiorato l’obiettivo. Fra i pentastellati, invece, il candidato potrebbe essere Domenico Santoro, attuale capogruppo a Palazzo Luigi Razza.

Nelle liste della coalizione di centrosinistra ci saranno anche Antonino Maglia, presidente dell’Ordine dei medici di Vibo Valentia, e Mimmo Consoli, neurologo e primario all’ospedale Jazzolino in pensione. In casa Tesoro Calabria, invece, potrebbero essere l’avvocato Giovanna Lo Cane ed il professore Nicola Rombolà a cercare di conquistare uno scranno.

De Magistris. Dopo che il progetto TanDem è definitivamente naufragato, per via di una diversità di vedute con Carlo Tansi che ha portato ad un tira e molla fino al divorzio, Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, è pronto ad affrontare la competizione per ambire a diventare governatore della Calabria. Al suo fianco ci sarà il notaio vibonese Antonio Lo Schiavo, già candidato a sindaco di Vibo Valentia e candidato consigliere regionale.

Questo il quadro, tra indiscrezioni e candidature blindate, dei vibonesi alla ricerca di un posto in consiglio regionale. In questo totonomi ci sono veri e propri “mostri” della preferenza, i cosiddetti portatori di voti che proveranno ad agguantare il tanto ambito scranno. Dal centrodestra al centrosinistra c’è un numero consistente di professionisti vibonesi che in autunno prenderanno parte alla corsa per il rinnovo del consiglio regionale.

Ed intanto si prosegue con gli incontri a tutti i livelli, sia nazionale che locale. Non sarà della partita, invece, l’ex deputato del Pd Bruno Censore che si è visto sbarrare la strada alla scorsa competizione. Sarà così anche stavolta.

E cosa farà, invece, Alfonsino Grillo? L’ex consigliere regionale sembra aver intrapreso un’altra strada, dedicandosi ad altri ambiziosi (molto ambiziosi) progetti imprenditoriali. Complice anche un dialogo interrotto da tempo con Forza Italia.

Sarà una estate certamente calda, con le carte in tavola che possono cambiare da un momento all’altro. New entry ed esclusioni non mancheranno.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA