L'ospedale di Vibo Valentia

Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 3 Minuti

VIBO VALENTIA – Tra le 89 nuove figure professionali destinate nel Vibonese nel comparto sanità nessuna metterà piede in uno dei reparti che fa registrare le maggiori sofferenze. L’Ortopedia dell’ospedale di Vibo resta infatti esclusa dalla lista delle assunzioni redatta dal commissario straordinario per la sanità, Saverio Cotticelli.

Eppure, come le cronache hanno spesso ben documentato, il servizio in questione risulta di fatto chiuso, come le emergenze che vengono dirottate in altri presidi della regione. I disagi erano esplosi fin dall’estate dello scorso anno (con i casi eclatanti di pazienti, anche ultranovantenni, ricoverati per giorni nelle stanze ma senza la possibilità di finire sotto i ferri che alla fine decidevano di recarsi presso le cliniche private) e nel corso dei mesi successivi, ad oggi, la situazione non è certo migliorata tanto da rendere quello di Ortopedia probabilmente il reparto con le maggiori criticità.

Nel corso di questa estate, poi, in cui l’afflusso di gente è maggiore presso il presidio sanitario, come le cronache locali hanno più volte riportato, non si sono eseguiti interventi chirurgici. I pazienti venivano tenuti in degenza per poi essere trasferiti in altre strutture. E sulla stessa barca si trova anche un altro reparto dell’ospedale “Jazzolino”, quello di Nefrologia e dialisi, che di fatto non figura tra i beneficiari delle assunzioni.

Il dettaglio delle assunzioni previste a Vibo (CLICCA PER VISUALIZZARE IL DETTAGLIO)

Vero è che il problema di Ortopedia  si è amplificato anche nel momento in cui la carenza di anestesisti ha provocato, di fatto, il blocco degli interventi chirurgici, ma resta il dato –  a sentir parlare gli addetti del settore – della grave mancanza di personale nel reparto «che non è stata in alcun modo presa in considerazione dal commissario Cotticelli» il quale, su base regionale ha previsto l’assunzione di un solo medico, a Reggio Calabria – precisamente al nosocomio di Melito Porto Salvo, «il cui reparto è chiuso da cinque anni» – mentre per l’Azienda sanitaria vibonese ha destinato la nuova forza lavoro in questo modo: Sette dirigenti medici in Anestesia e Rianimazione, uno in Medicina di accettazione e urgenza, due ostetriche nel reparto di Ginecologia, altri due dirigenti medici per Pediatria, cinque per il pronto Soccorso e tre per Radiologia Medica; a questi si sommano due dirigenti amministrativi (nella disciplina Supporto amministrativo), 22 infermieri, 43 operatori socio-sanitari e, infine, due dirigenti medici per Terapia intensiva. Per un totale, come detto, di 89 unità.

Una distribuzione dei posti, quella attuata dal commissario Cotticelli, che insomma lascia non poche perplessità visto e considerato che tanto la situazione di Ortopedia quanto quella di Nefrologia sono note anche alle pietre.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •