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TROPEA (VIBO VALENTIA) – La candidatura di Tropea a Capitale italiana della cultura per l’anno 2021 (LEGGI) trova il fronte comune della politica calabrese. Sia la neo presidente della Regione Jole Santelli che il candidato alla presidenza per il centrosinistra, Pippo Callipo, hanno espresso il proprio sostegno alla candidatura, evidenziando il grande valore che questa scelta potrebbe avere per l’intera Calabria.

Secondo Santelli, «la Perla del Tirreno, col suo mare color smeraldo, le sue tradizioni, l’artigianato, la cucina e la sua posizione strategica nel Mediterraneo, concorre a diventare il simbolo della cultura del nostro Paese. Tra pochi giorni dovrà essere consegnato il dossier di candidatura della città di Tropea a Capitale italiana della cultura per l’anno 2021, e l’auspicio di tutti coloro che vogliono bene alla nostra regione è che questo progetto possa realizzarsi».

«Questa – ha aggiunto Santelli – deve diventare una sfida vinta e un’opportunità che si trasforma in ricchezza per la nostra terra e per la nostra gente».

Sulla stessa linea Pippo Callipo: «La candidatura di Tropea a Capitale italiana della Cultura 2021 va sostenuta da chiunque abbia a cuore la Calabria. Da cittadino, prima ancora che da imprenditore ora impegnato in politica, darò il mio pieno e disinteressato contributo affinché si raggiunga un risultato che è certamente alla portata della perla del Tirreno».

«Per questo – ha proseguito Callipo – ho partecipato con convinzione ed entusiasmo alla prima riunione istitutiva del Comitato che riunisce rappresentanti pubblici e privati con l’obiettivo di promuovere e sostenere la candidatura e la proposta progettuale “Tropea 2021”. E una di quelle occasioni in cui fare sinergia, evitando personalismi e superando qualsiasi steccato, può rivelarsi decisivo per arrivare alla vittoria nel contest nazionale promosso dal Mibact».

E’ necessario, conclude Callipo, «che tutti gli attori istituzionali e sociali che ne hanno la possibilità, a partire dalla Regione per arrivare agli operatori economici e al mondo dell’associazionismo, facciano la propria parte. Se vince Tropea, con il suo inestimabile patrimonio culturale, vince la Calabria intera».

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