Un particolare della nuova aula arcobaleno

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ZUNGRI (VIBO VALENTIA) – È stata inaugurata nei giorni scorsi l'”Aula Arcobaleno Francesco Garisto”, un nuovo spazio scolastico destinato ai bambini della scuola primaria che necessitano di strumenti didattici diversi da quelli usati nelle aule comuni. L’area è stata allestita grazie al contributo del “Memorial Francesco Garisto”, che ogni anno organizza una serie di eventi sportivi e sociali con l’obiettivo di tenere viva la memoria di Francesco Garisto e raccogliere fondi per finanziare progetti di solidarietà e di supporto alla ricerca medica.

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I ragazzi del Memorial hanno arredato l’aula con disegni e colori vivaci e hanno acquistato tutta una serie di sussidi didattici speciali da destinare ai piccoli alunni della scuola primaria che seguono attività didattiche personalizzate. La responsabile della scuola primaria di Zungri, Cristina Mazzitelli, ha ringraziato a nome degli insegnanti e della dirigente scolastica Licia Bevilacqua: «in un mondo estremamente indifferente ed egoista, in cui la maggior parte delle persone rifugge attività volte alla socialità e al bene comune, questo gruppo di giovani emerge come una speranza di cambiamento e un esempio di valori fondamentali; ci auguriamo che essi possano costituire un esempio per i nostri piccoli alunni».

«Un grazie particolare – hanno detto i portavoce del Gruppo Memorial, Nicola Raffa e Ilenia Raffa – va alle insegnanti Mazzitelli e Giusi Valenti, all’amministrazione comunale con il vicesindaco Caterina Gaudioso e l’assessore Nicola Pugliese, agli artisti Maria Neve Vallone, Antonio Gaudioso e Giuseppe Gaudioso, ai genitori di Francesco Garisto che erano qui con il cuore, e a tutti coloro che si sono prodigati per lasciare un po’ di sé dentro quest’aula». Grande soddisfazione da parte tutti per un progetto in memoria del piccolo Francesco Garisto, che per tutta la sua vita ha combattuto contro uno di quei mali silenziosi e subdoli che ti cambiano l’esistenza. Ancora oggi lo zio Nicola ricorda quasi con stupore l’energia e la vitalità impressionante di quel ragazzino che non si lamentava mai, che non ha mai ceduto alla rassegnazione e alla disperazione, che insieme alla sua famiglia non ha mai rinunciato alla vita, ma con coraggio e grandissima dignità ha vissuto la sua storia seminando amore nel cuore della gente. 

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